TARANTO – Un Taranto forza quattro ubriaca il Grottaglie

Utile forse, più che convincente, l’affermazione di Prosperi e compagni, aiuta oltre che a rasserenare un’ambiente diventato incandescente dopo i fattacci del post – Matera, anche a guardare la classifica con una maggiore dose di fiducia. Le quattro reti rifilate al Grottaglie, non possono però servire a celare la precaria situazione di una gruppo, artefice oggi di una positiva prestazione, ma ancora alla ricerca di una identità  ben definita e di quella sicurezza troppe volte risultata assente nell’arco della stagione.

Il risultato, rotondo rispecchia in maniera forse troppo larga l’andamento della contesa, in bilico fino a dieci minuti dal termine e forse condizionata nella forma, ma non nella sostanza da un’espulsione apparsa ai più troppo severa.

Oltre che ai "soliti noti", Pettinicchio (in tribuna per squalifica e sostituito da Gilberto D’Ignazio sulla panchina jonica) deve fare a meno di Sarli e Bufalino, non convocati per scelta tecnica. Mignogna non è ancora disponibile per motivi burocratici, mentre Faccini si accomoda in panchina. Rientrano in mediana Cordua e Vicedomini, al fianco dei quali Papa sostituirà  l’infortunato Del Bergiolo.

PRIMO TEMPO Il primo affondo porta la firma di Vitagliano che pronti via, dalla lunga distanza chiama in causa Maraglino, bravo a deviare in angolo. Il ritmo è blando e le occasioni latitano, gli attacchi delle due compagini sono sterili e bisognerà  attendere il dodicesimo per annotare qualcosa di rilevante: pregevole lancio di Vicedomini a cercare Papa che nel cuore dell’area fa la torre per Bongermino, il cui tiro, debole, termina senza problemi frale braccia di Laghezza.

Al minuto venticinque ancora Taranto con Cordua, servito da Fumai che ci prova dal limite trovando però la pronta opposizione dell’estremo difensore grottagliese. Sarà  proprio il mediano calabrese a sbloccare il risultato dieci minuti più tardi, risultando il più lesto a raccogliere un tiro strozzato di Prosperi dopo una bella iniziativa di Papa. Il Grottaglie non riesce a reagire, mentre il Taranto si scopre bravo nell’amministrare il vantaggio fino al duplice fischio del direttore di gara.

SECONDO TEMPO La seconda frazione di gara si apre nel segno di Faccini, che appena entrato in luogo di Curri, lascia partire un cross che viene intercettato con la mano dal difensore biancazzurro Danese. Per il signor Viotti è rigore. Dal dischetto Massimo Fumai non ha esitazioni, battendo Laghezza e portando a due le reti di vantaggio dei rossoblu.

Ancora Faccini sugli scudi al 16′ quando su angolo di Fumai, la punta brindisina stoppa la sfera e lascia partire una bolide dal limite che si stampa sulla parte bassa della traversa prima di colpire il portiere ospite e carambolare in angolo.
Il Grottaglie però è vivo ed al 20′ accorcia grazie all’argentino Vitagliano, migliore in campo dei suoi, che dopo un’azione prolungata nell’area jonica riceve da Pastano e beffa Maraglino di giustezza, dimezzando lo svantaggio.

Il gol riaccende la contesa, alimentando in entrambe le squadre voglia di successo: Cordua lancia l’ottimo Faccini che a tu per tu con Laghezza spara ancora sulla traversa, centrando il secondo legno personale in meno di venti minuti. Sul capovolgimento di fronte occasionissima per gli ospiti con Schiavone, che al 28′ ubriaca Papa e mette al centro verso Radicchio che in scivolata manca l’impatto con il pallone. Ancora Grottaglie, ancora Radicchio che perfettamente servito da Rebecca si lascia respingere, da pochi passi il tiro da Maraglino gettando alle ortiche un’occasione colossale per il pari. La verve di Vitagliano e compagni è destinata ad esaurirsi quando Pastano rimedia il secondo giallo in quattro minuti e finisce anzitempo sotto la doccia, lasciando in dieci i suoi. : 

Il Taranto con l’uomo in più diventa padrone del campo e dopo aver fallito il tris con Fumai su calcio franco, lo trova con Stigliano bravo ad addomesticare un lancio col contagiri di Cordua, ed a trafiggere in diagonale il numero uno di Pellegrino. Ci sarà  spazio anche per la prima gioia tarantina di Faccini, che su punizione fisserà  il punteggio finale sul quattro a uno.

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