TARANTO – Rossoblù in coro: “Arbitro inadeguato”
Il dopo partita vissuto nella sala stampa dello ‘Iacovone‘ di Taranto non è dei migliori. La prima a parlare ai microfoni è la numero uno, Elisabetta Zelatore che punta il dito sull’arbitraggio: “Siamo stati sfortunati perchè abbiamo trovato un arbitro inadeguato. Il calcio di rigore da cui scaturisce il 2-1 per i nostri avversari lo ritengo inventato. Siamo delusi perchè non ci aspettavamo un risultato così negativo, pur fortemente condizionato dal signor Turchet. Vogliamo riguardare la partita per valutare la possibilità di farci sentire in Lega. Lega Pro? Non è persa anche se il distacco dalla vetta è aumentato. Abbiamo nove punti a disposizione fino alla fine e ci dobbiamo credere. Confidando in arbitraggi all’altezza“.
Anche il tecnico del Taranto, Michele Cazzarò, lamenta un arbitraggio negativo: “La partita è stata decisa da un calcio di rigore visto solo dall’arbitro che, molto probabilmente, era in giornata no. A questo aggiungo anche le ammonizioni mirate che hanno colpito quasi tutti i nostri diffidati. Espulsione di Pambianchi? Non so cosa abbia fatto o detto per meritare il rosso diretto. La partita? Si è giocato poco, con frequenti perdite di tempo e interruzioni dettate dall’arbitro. Siamo più distanti dalla vetta ma non mi sento fuori dai giochi. Non è il momento di abbatterci ma quello di reagire perchè nulla è perduto“.
Il direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, si unisce al coro: “L’arbitro ha mantenuto la sua personale statistica che registra più vittorie esterne che interne. Aver fermato il gioco perchè un giocatore del Serpentara accusava i crampi mi ha fatto molto arrabbiare. Finale di campionato? Dobbiamo ripartire subito e non mollare perchè c’è ancora tempo. La tristezza deve lasciare spazio alla voglia di riscatto. Siamo a tre punti dalla vetta: non sono pochi ma non sono tanti anche perchè con la vittoria del Serpentara, si è alzata la soglia salvezza e sarà difficile per tutti. Dobbiamo restare uniti e crederci. Un ringraziamento anche ai tifosi per l’apporto dato e per l’applauso tributato alla squadra dopo il triplice fischio, segno di grande maturità“.
