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TARANTO – Playoff ancora amari: Tiscione esalta il Fondi e condanna i rossoblù

Continua la maledizione playoff per il Taranto che cede in casa al Fondi e lascia strada ai laziali che, in finale, affronteranno il Francavilla in Sinni. Parte meglio il Taranto che va in rete con Siclari ma, nella ripresa, pesa l’espulsione di Marseglia che permette ai laziali di pareggiare su rigore con Nohman. Ai supplementari prevale la miglior condizione fisica del Fondi e Tiscione porta i suoi in finale.

PRIMO TEMPO – Partenza con il brivido per il Taranto che al terzo minuto deve ringraziare Giordano che si oppone alla grande sulla conclusione ravvicinata di Ramcheski, mandando in angolo. I rossoblù di casa sfiorano la rete all’ottavo minuto: Siclari vede partire il cross di Nosa, si coordina per la sforibiciata acrobatica ma manda di poco alto sulla traversa. Il Fondi non è passivo e al 10′ va vicno al gol con Iadaresta che, di testa, spreca il cross del compagno Tiscione. Nonostante il caldo la partita è frizzante e i ventidue in campo non si risparmiano. Al 23′ Yeboah si mette in proprio e, da posizione defilata, impegna Calandra che smanaccia e sventa il pericolo. Il gol che sblocca la partita arriva al minuto ventinove ed è un gol made in Siclari. La punta siciliana ruba palla a Pepe e serve Mbida che s’invola sulla sinistra e mette al centro dove Scilari si fa trovare pronto per l’inzuccata vincente. A vantaggio acquisito, il Taranto allenta il pressing sui laziali che cercano di farsi pericolosi nella metà campo ionica, in maniera confusa. La partita scivola via fino all’intervallo senza sussulti ma con tanti scontri proibiti. Ne fanno le spese Marseglia e De Giorgi, nelle file del Taranto, e Alleruzzo e Ramcheski, nelle fila del Fondi.

SECONDO TEMPO – Prima azione di marca ionica al 7′ quando Yeboah riceve palla da Genchi, controlla bene ma tira debolmente verso la porta di Calandra, che raccoglie la sfera senza problemi. Al minuto undici lancio millimetrico di Ciarcià che pesca Genchi che persca Genchi trenta metri più avanti. Il capitano rossoblù controlla la sfera, salta il diretto avversario ma, al momento del tiro, viene anticipato da Tommaselli che toglie la castagne dal fuoco ai laziali. Mister Mariani decide di mandare in campo Meloni per capitan Rinaldi e due secondi dopo Yeboah si mette in evidenza con un potente rasoterra dal limite che termina sul fondo di pochissimo. Al 22′ grossa ingenuità di Marseglia che si fa anticipare in area da Meloni e poi commette fallo. Per l’arbitro è rigore e ammonizione: Marseglia guadagna gli spogliatoi e Nohman realizza dagli undici metri. Al 34′ sussulto tarantino con Genchi che chiama Calandra alla respinta in angolo e sul corner successivo De Giorgi, in tuffo, sfiora l’incrocio. Non succede più niente fino al triplice fischio: si va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI – Al 5′ Cazzarò richiama uno stremato Siclari e lo sostituisce con Ancora. Due minuti più tardi lo smarcato Ancora impreca quando Genchi preferisce la conclusione dalla distanza, piuttosto che il comodo assist. Brividi nell’area piccola del Taranto, al 10′. Una velenosa punizione di Tiscione non viene sfruttata a dovere dai compagni che mancano in tre occasioni il tocco vincente. Secondo cambio anche per mister Mariani che manda in campo D’Agostino per Iadaresta. Alla ripresa dei suppplementari il tecnico del Fondi opera il terzo cambio mandando in campo Pompei per Mazzei. Secondo tempo supplementare al rallenatoree poi interrotto al 6′ per proteste delle due panchine. Il Fondi pressa il Taranto nella sua metà campo ma Ancora trova il tempo, in contropiede, di saltare tre avversari e di tirare in porta dove trova la pronta respinta di Calandra. Sul capovolgimento di fronte Meloni guadagna una punizione dai venti metri che Tiscione calcia nelle braccia di Giordano. Il Taranto, in dieci da quasi un’ora, cade nel primo dei cinque minnuti di recupero quando un’uscita avventata del portiere di casa manda la sfera su piedi di Tiscione che, dal limite, insacca per il gol del 1-2.

Il Taranto paga una partita che, senza l’espulsione di Marseglia, era ampiamente alla portata. L’inferiorità numerica, alla lunga, ha complicato i piani di Cazzarò e dei suoi ragazzi che hanno ceduto solo nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare. Scontati i cori di protesta della curva tarantina all’indirizzo dei giocatori e della società.

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