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TARANTO – Nardoni: “Sono deluso. Il futuro? La piazza ha deciso…”

Se non è il giorno degli addii, poco ci manca. La conferenza stampa di Fabrizio Nardoni serve a segnare ulteriormente, ove ce ne fosse bisogno quel solco che indica la nuova strada. A detta dello stesso presidente il futuro dovrebbe appartenere ai Campitiello, graditi alla piazza, e non a Pasquale Di Cosola con il quale lo stesso Nardoni si era incontrato negli scorsi giorni nel tentativo ultimo di mettere a punto una nuova sinergia.

Ho convocato questa conferenza – spiega il numero uno del sodalizio jonico – perché sentivo la necessità di sottolineare quanto la mia esperienza in sella a questa società sia stata meravigliosa. Dispiace non essere riusciti a centrare la Lega Pro ma resta una soddisfazione immensa, quella d’aver contribuito in maniera determinante al riavvicinamento delle famiglie a questo club. Sia i fratelli Campitiello che Di Cosola hanno mostrato un vivo interesse nei confronti di questa società, è ora però che queste manifestazioni si trasformino in assegni circolari. In quest’ultimo periodo ho dovuto sopportare accuse a dir poco infamanti, qualcuno ha persino detto che mirassi a perdere tempo senza conoscere le reali tempistiche necessarie a sbrigare un processo del genere. Esiste una massa debitoria e proprio di questo dovremo ragionare con la nuova società. Al momento sono rimasto solo ma continuerò, come già ribadito in altra sede a far fronte ai miei impegni”.

Nardoni poi rincara la dose: “Dispiace davvero tanto sia finita così, ma le pressioni portatemi da una fetta di tifoseria che mi chiedeva di lasciare il passo a chi palesa migliori disponibilità economiche, erano diventate davvero insostenibili. Hanno dipinto il mio impegno in ambito calcistico quale appendice della mia carriera politica. Non ho mai usato lo “Iacovone” per fare passerella né tantomeno sono intenzionato a farlo in futuro. In tutta onestà sono deluso dall’atteggiamento della mia città. Il massimo che possiamo fare in questo momento è provare ad accelerare il passaggio di consegne, nel frattempo comunque garantiremo l’iscrizione e proveremo anche a raggiungere la Lega Pro dalla porta di servizio, tramite il ripescaggio. Non resta che attendere la nuova proprietà, al termine rassegnerò le mie dimissioni”.