TARANTO – Nardoni a caccia di forze fresche. Con Cerruti c’è l’accordo
Manca solo l’ufficialità ma nel futuro del Taranto ci sarà anche Domenico Cerruti. Questo almeno è quanto emerso a margine della cena romana, svoltasi nella serata di martedì e nella quale lo stesso imprenditore campano e il presidente del sodalizio jonico avrebbero gettato le basi per un imminente ed ambizioso progetto condiviso. La novità più succulenta sta proprio nel cambio di rotta di Cerruti che pur manifestando a più riprese la volontà di rilevare l’intero pacchetto azionario rossoblu, dovrebbe invece, almeno momentaneamente affiancare alcuni dei soci già presenti, instaurando di fatto un rapporto di partnership. Il legame in soldoni, pur non contemplando l’ingresso formale di Cerruti in società porterebbe l’attuale numero uno dell’Agropoli a garantire una cifra consistente, che entrerebbe nelle casse tarantine sotto forma di sponsor o comunque come un sostegno economico.
A cambiare le carte in tavola pare sia stata la scarsa disponibilità di tempo a disposizione di chi deve far fronte a una stagione che in casa Taranto è già iniziata. Non ci sarebbero infatti, calendario alla mano oltre ai famosi trenta giorni che consentirebbero a Cerruti, soggetto esterno all’attuale proprietà, di acquistare una fetta di Taranto senza scavalcare il diritto di prelazione esercitabile dai soci, anche i tempi materiali poi per chiudere le pendenze relative alla passata stagione ma soprattutto per sbrigare tutte le pratiche in vista di un possibile ripescaggio. Non solo Cerruti però. Nei prossimi giorni Fabrizio Nardoni avrà modo di sedersi al tavolo anche con i fratelli Campitiello, proprietari del marchio JOMI e interessati a vagliare le reali possibilità di acquisto. Difficile a questo punto che la trattativa tra le parti possa decollare, molto più probabile invece che Nardoni provi a coinvolgere gli imprenditori impegnati nel ramo alimentare, all’interno dell’ambizioso progetto nato ieri all’ombra del Colosseo.
