TARANTO – Molinari non punge, Gatto non graffia. Al Gladiator basta uno spunto di Manzo

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Novanta minuti di sterile predominio non bastano al Taranto nemmeno per strappare un misero punticino dal “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere. Decide un guizzo di Manzo, l’unico dell’intera contesa ad opera dei neroazzurri campani, assenti ingiustificati per lunghi tratti, cinici ed essenziali quando si tratta di mettere in cassaforte i tre punti. Remissivo l’atteggiamento dei rossoblu, scesi in campo senza la fantasia di Francesco Mignogna (spedito in panca da Pettinicchio), capaci si, di imbastire numerose trame interessanti ma in nessuna occasione di impensierire seriamente l’estremo difensore campano.

PRIMO TEMPO – Le prime battute sorridono agli jonici, bravi ad imbrigliare sin da subito la compagine allenata da Squillante, è Vicedomini ad alzare il tasso di fosforo in mezzo al campo e sarà proprio lui a dettare i tempi al secondo minuto quando un suo lancio pesca in area Molinari, il cui tentativo in acrobazia sfila di poco fuori. Non è un fuoco di paglia e l’insistenza tarantina produce ancora due tentativi confezionati sempre dal duo Molinari – Vicedomini: prima un diagonale del centravanti argentino stoppato dalla difesa, poi una botta da fuori del centrocampista salentino, non riescono però a sbloccare il parziale.

Il Gladiator sembra inceppato e se si esclude un velleitario pallonetto di Del Sorbo, la formazione casertana stenta a dare segnali di vita. Sempre Taranto una manciata di minuti prima della mezz’ora, stavolta con Grieco, bravo ad incunearsi tra le maglie avversarie e a schiacciare di testa un calcio franco del solito Vicedomini, il pallone però sembra non essere attratto dalla rete e termina ancora fuori di un soffio. Al 35’ si vede Gatto che riceve sulla trequarti, tenta il dribbling e poi spara a giro non trovando però la porta. È l’ultimo scatto della “banda Pettinicchio”, che qualche minuto più tardi capitola. La rete del Gladiator nasce da un concorso di colpe ripartibili in percentuali simili tra l’ingenua difesa jonica ed una evidente svista della terna arbitrale: sugli sviluppi di un campanile appare evidente il ponte di Manzo ai danni di Prosperi, che ostacolato perde l’equilibrio, il pallone termina dalle parti di Leone lesto a disegnare una parabola perfetta per la testa dell’attaccante campano, che agevolmente deposita in rete, griffando il vantaggio.

SECONDO TEMPO – La ripresa ripropone lo stesso copione del primo tempo, e l’ingresso di Mignonga ha l’effetto di alimentare le scorribande di un Taranto sempre più padrone del campo. Resta comunque Molinari l’uomo più pericoloso degli ospiti, capace di portare scompiglio nella retroguardia avversaria con un diagonale agevolmente bloccato dal Maiellaro, costretto poi a ripetersi poco dopo la mezz’ora su un’azione fotocopia propiziata dal neo entrato El Ouazni.

Nonostante la pressione, il gol del pari non arriva. L’ultima occasione targata Taranto, capita proprio sulla testa del marocchino, che perfettamente imbeccato da Vicedomini, da due passi mette sull’esterno della rete, regalando ai duecento sostenitori tarantini, solo l’illusione del pari.

Il triplice fischio finale, sancisce l’ennesima sconfitta esterna di un Taranto che sotto il profilo del gioco però, continua a lanciare segnali incoraggianti. La quota salvezza resta alla portata, intanto domenica trasferta dauna, in un derby che almeno per una settimana farà dimenticare a due piazza sofferenti la categoria d’appartenenza.

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GLADIATOR-TARANTO 1-0
Rete: pt 41′ Manzo

GLADIATOR (4-3-3): Maiellaro; Pastore, Di Pietro, Borrelli, Viglietti; Longo (20′ st Bizzarro), Gatta, De Rosa; Leone, Del Sorbo, Manzo (36′ st Bonavolontà). A disp.: Voli, Franchini, Schettino, Tortora, Luce. All.: Luigi Squillante.
TARANTO (4-4-2): Maraglino; Rosato, Grieco, Prosperi, Stigliano; Catalano, Cordua (11′ st Mignogna), Vicedomini, Biondo (18′ st El Ouazni); Molinari, Gatto. A disp.: Monopoli, Terrenzio, Schipani, Gnoni, Brancato. All.: Giacomo Pettinicchio.
Arbitro: Luca Colosimo di Torino (Alberto D’Alberto di Teramo – Francesca Di Monte di Chieti)
Ammoniti: Prosperi (TA), De Rosa (GL), Grieco (TA), Del Sorbo (GL)
Espulsi: Pettinicchio (all. TA), al 44′ st, per proteste

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