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TARANTO – La maledizione della prima giornata colpisce ancora, col Trani è tutto da rifare

Tommaso Napoli, tecnico del Taranto, mischia le carte rispetto a quanto lasciato intravedere durante l’allenamento a porte aperte di venerdì. Fuori a sorpresa Rosato, il cui posto viene preso dall’ex Giulianova Terrenzio, stessa sorte tocca a Musto, Mauro e Cosentini, dati come titolari alla vigilia del match ed invece costretti ad assistere alla contesa solo dalla panca.

PRIMO TEMPO – Il primo spunto è di marca jonica, al 3’ è il vivace Sarli a cercare la via del gol, con un fendente partito dal vertice sinistro dell’area di rigore e spentosi di poco al lato. Pronta la risposta dei padroni di casa, che al decimo con Santaniello ci provano senza troppa fortuna. Dopo una prima fase di studio le due compagini sembrano prendere coraggio e dopo un velleitario tentativo di Cosa, che di testa mette alto è ancora l’ottimo Santaniello, sugli sviluppi di un’incursione firmata Germano, a provar l’eurogoal colpendo di controbalzo il pallone, che dopo aver attraversato l’intera area di rigore, viene spedito in angolo dalla retroguardia rossoeblu. Al 23’ prima sostituzione per il Trani, fuori Izzo, infortunato e dentro Ruiz. Sarà proprio il neoentrato centrocampista al 25’ a sfiorare la marcatura con una botta che deviata, finirà in angolo. Sugli sviluppi dello stesso ancora Trani vicino al vantaggio, con Vicentin che stacca bene ma manca la porta di poco.

Al 28’ l’arbitro estrae il primo giallo di giornata all’indirizzo di Catalano. Passeranno solo due minuti prima che il direttore di gara si ripeta, comminando questa volta il provvedimento ai danni di Ricco. Al minuto 32, la partita cambia. Ha del clamoroso l’errore del difensore Lamattina, che prima buca un facile appoggio consentendo a Bufalino di involarsi verso la porta di Sestili, e poi stende l’esterno ex Siracusa e Pavia. Il signor Castello non ha dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto parte Vincenzo Cosa, che spiazza il numero uno tranese, firmando la rete numero 100 in carriera e portando in vantaggio la squadra di Tommaso Napoli. Il Trani accusa il colpo, ma si organizza rapidamente nel tentativo di riagguantare il pari. Ci sarà tempo infatti per una punizione pericolosa e per una staffilata di Ruiz, prima che la terna arbitrale sancisca la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco si apre con un pregevole tentativo di Cordua, che da trenta metri su calcio franco prova ad impensierire Sestili, che guarda preoccupato il pallone sfilare di poco al lato. Al sedicesimo Napoli, manda in campo forza fresche: fuori Zaccaro, dentro Musto. Lo stesso farà Pensabene una manciata di minuti dopo cambiando Ruscio (ammonito poco prima) con Marzocchi. Passano quattro minuti e succede quello che non ti aspetti. Il direttore di gara, a causa di un eccessivo stato di stress, sospende la partita per otto minuti. Il timore di dover ritornare a casa con un pugno di mosche in mano svanisce, almeno temporaneamente, quando lo stesso signor Castello, fa segno di voler proseguire la gara.

Siamo al minuto 28 quando il Trani usufruisce del terzo cambio, è il turno di Zummo che sostituisce Germano. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Sarli che un minuto dopo la mezz’ora della ripresa, si ritrova a tu per tu con l’estremo difensore barese, la punta jonica però indugia troppo colpendo debolmente il pallone, che diventa facile preda per Sestili. Ancora l’arbitro protagonista al 36’: fallo da tergo di Vicentin su Prosperi. Il centravanti, già ammonito finisce anzitempo sotto la doccia, così come il capitano del Taranto che al 43’ si vede sventolare sotto in naso un rosso diretto, quantomeno dubbio per fallo sull’esperto Astarita. La punizione seguente bloccata agevolmente dall’ottimo portierino Mattie De Deo, sarà l’ultima momento di calcio giocato offerto dal pomeriggio tranese. Toccherà nuovamente al signor Castello salire sugli scudi, accasciandosi al suolo per la seconda volta, per un riacutizzarsi delle problematiche accusate precedentemente.

Partita sospesa nuovamente per qualche minuto e poi definitivamente interrotta. Tutto darifare dunque, anche quest’anno la prima giornata non porta bene al Taranto.

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FORTIS TRANI – TARANTO SOSPESA SULLO 0-1 al 44'st
RETE: 32'pt Cosa

TRANI (4-4-2): Sestili, Franzese, Lamattina, Ricco, Astarita, Lomastio, Santaniello, Ruscio Vicentin Izzo, Germano.A disposizione: Vessio, Micallo, Ruiz, Capozza, Marzocchi, Sgambato, Zummo Pensabene. Spettatori :1500 di cui 500 provenienti dal capoluogo jonico.
TARANTO (4 -4 -2): De Deo; Del Bergiolo, Terrenzio, Prosperi, Stigliano; Zaccaro, Cordua, Catalano, Bufalino; Sarli, Cosa. A disposizione: Astorino, Rosato, Musto, Cosentini, Schiena, Curri, Mauro. All. Tommaso Napoli
Arbitro: Marco Castello di Potenza
Note: Spettatori 1500 di cui 500 provenienti da Taranto