TARANTO – Il Taranto non sa vincere: contro il S. Antonio Abate è solo zero a zero

Questa volta di applausi nemmeno l’ombra. Il Taranto impatta a reti bianche sul green amico dello Iacovone, contro un Sant’Antonio Abate, apparso davvero poca cosa. Gli jonici pagano una scarsa vena realizzativa frutto di una prova che rappresenta sicuramente un passo in avanti rispetto a Bisceglie, ma che non può bastare. I fischi, meritati, al termine della contesa sottolineano il giustificato malumore della piazza che incomincia a mostrare i primi segni d’intolleranza nei confronti di una squadra senza carattere e poco organizzata sotto il punto di vista tattico.

PRIMO TEMPO – La vivacità e la spigliatezza messe in mostra da l Taranto non sortiscono gli effetti sperati, almeno per quanto riguarda i primi quarantacinque minuti. I rossoblu partono forte e già al secondo si rendono pericolosi con un colpo di testa di Cosa, che imbeccato perfettamente da Stigliano, centra la parte alta della traversa. Il Taranto c’è e trova nel terzino ex Avellino il suo uomo migliore, è sempre Stigliano infatti, quando l’orologio segna il decimo, a pennellare un calcio di punizione che trova libero Cosa, il centravanti prolunga per Biondo che del vertice dell’area piccola piazza sul secondo palo trovando sulla sua strada una prodigiosa risposta del portiere campano Apuzzo, che devia sventando la minaccia. Al minuto diciassette ancora Taranto: questa volta è Cordua a dare il via alla manovra dei padroni di casa con un tocco illuminante sul quale si avventa Vincenzo Cosa che però cincischia troppo con il pallone tra i piedi attardandosi nel ritardare Biondo, che viene anticipato dalla retroguardia ospite. Al 28’ quando è il turno di Sarli che sfrutta un colpo di tacco di Cordua e incrocia sul palo lontano, trovando ancora una volta l’opposizione dell’estremo difensore giallorosso. La partita con il passare dei minuti incomincia ad incanalarsi sui binari della noia e con gli ospiti praticamente non pervenuti, l’ultima azione degna di nota, prima del fischio finale è una punizione di Vicedomini deviata in angolo dalla difesa giallorossa.

SECONDO TEMPO – La musica non cambia nel secondo tempo, in campo c’è solo il Taranto e si si fa esclusione per il miracolo di Maraglino che al 12’ alza con i piedi in angolo un tentativo a botta sicura di Temponi, il tutto è riassumibile come un perpetuo monologo di Prosperi e compagni. Gli jonici non riescono a buttarla dentro: al 20’ Cosa manca d’un soffio l’impatto con il pallone su assist di Noviello, mentre sei minuti più tardi e Cordua a sfiorare l’eurogoal con una sforbiciata respinta dalla difesa del Sant’ Antonio Abate. Il Taranto ci proverà fino al cinquantesimo senza esito, palesando ulteriormente le ormai note difficoltà messe in mostra già nelle precedenti apparizioni.

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TARANTO – SANT’ANTONIO ABATE 0-0

TARANTO (4-4-2) Maraglino; Brancato, Rosato, Prosperi, Stigliano; Zaccaro (16’ st Catalano), Cordua, Vicedomini, Biondo (25’ st Bufalino); Sarli (11’ st Noviello), Cosa. A disposizione: De Deo, Occhpinti, Terlino, Catalano, Bufalino, Cosentini. Allenatore Tommaso Napoli.
S. ANTONIO ABATE (4-4-2) Apuzzo; Buonocore (25’pt Schettino), Salvatore, D’Aniello, Lagnena; Giordano, Morella, Temponi(37’ st Carnicelli), Corsale; Zambardino (1’ st Lettieri), Tedesco. A disposizione: Grenni, Volpicelli, Cimino, Amendola. Allenatore Vincenzo Carannante.
ARBITRO: Sig. Massimo Molinaroli di Verona
ASSISTENTI: Sigg. D’Amico e Labonia di Rossano
AMMONITI: Brancato (TA), Lagnena (SA), Noviello (TA), Cordua (TA)
ESPULSI: Morella (SA)

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