TARANTO – I dubbi di Campitiello: “Ripescaggio? Devo riflettere, non so se ne vale la pena…”
Il presidente del Taranto, Domenico Campitiello, non ha particolarmente gradito la drastica caduta del numero di spettatori nell’ultimo match casalingo dei rossoblu, contro la Puteolana, rispetto a quello con il Potenza. E, a Radio Cittadella Sport, il numero uno ionico ha espresso la propria amarezza mettendo in dubbio la possibilità di presentare domanda di ripescaggio per la Lega Pro. “Il ripescaggio dipende esclusivamente dal sottoscritto, ma ho bisogno di fare alcune valutazioni – ha puntualizzato Campitiello – . Le possibilità sono tante, però c’è bisogno anche di convinzione e questo è un mio punto interrogativo. Per come la vedo, la piazza chiede troppo per quello che poi realmente dà. Non voglio spaventare nessuno, ma devo riflettere su alcuni punti”.
A distanza di poche ore, intercettato dai taccuini di Blunote.it, il massimo dirigente del Taranto ha ulteriormente sviscerato i motivi della sua perplessità. “Lo Iacovone spoglio di domenica pomeriggio mi ha molto amareggiato – ha spiegato – . Certo, non chiedevo le diecimila presenze della sfida interna con il Potenza, ma nemmeno i tremila con la Puteolana. A volte, ho come l’impressione che il tarantino dia tutto per scontato. Non capisco come si possa passare dai diecimila della sfida con il Potenza ai tre, quattromila di domenica. Dove sono andati a finire quei sei, settemila tifosi? Taranto è una piazza stupenda e molto umorale, ma non posso accettare che si dia la colpa all’avversario. È il Taranto che bisogna sostenere, indipendentemente da chi lo fronteggia. Avevamo ancora un secondo posto da blindare, la risposta doveva essere massiccia. E ripeto: non pretendevo le diecimila persone del Potenza”.
“Se qualcuno pensa che io ne stia facendo una questione di soldi è completamente fuori strada – chiarisce ulteriormente Campitiello – . Il concetto che sto cercando di far passare, senza polemica, è uno: vorrei che la tifoseria tarantina mi spalleggiasse facendomi sentire più protetto, non mi basta lo zoccolo duro. Non si può credere in un progetto soltanto a parole”. E sul ripescaggio, l’imprenditore campano conclude: “Anche se sono sempre io a prendere le decisioni, ne dovrò parlare a tempo debito con il mio entourage. Certo è che se dobbiamo presentare la domanda solo per tremila persone, non so se ne valga la pena. In ogni caso, mi aspetto una risposta importante dalla città per i playoff”.
