TARANTO – D’Agostino e Diakitè griffano la vittoria contro il Gravina. Murianni: “Contento ma potevamo fare di più”

Gli ionici vincono con qualche sofferenza. Decidono le reti di D'Agostino e Diakitè cui segue la replica di Molinari, a cinque minuti dal termine

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Foto: D'Agostino (©F Capriglione)

Il Taranto non risente della sosta e batte in casa il Gravina, per 2-1, che vale il momentaneo terzo posto insieme a Cerignola ed Altamura. Parte meglio il Gravina che si rende pericoloso in due occasioni, nel primo quarto d’ora. Al 4′ è Gava provare la conclusione che termina alta sopra la traversa; al sedicesimo, l’ex Balzano calcia da buona posizione ma Pellgrino si fa trovare pronto. Ancora Gravina dalla distanza ma la conclusione di Leonetti è facile preda del numero uno di casa. Il Taranto passa al primo vero affondo. E’ da poco passata la mezz’ora di gioco quando Ancora mette in moto D’Agostino che insacca Loliva con una precisa conclusione da fuori area. I rossoblù sono rinfrancati dal vantaggio e premono per trovare la rete del raddoppio con Lorefice che manda sul fondo.

La ripresa registra subito un’occasione per gli ionici. Diakitè entra in area da destra e serve Ancora al centro dell’area, il quale conclude male l’azione mandando la sfera oltre la trasversale. Dopo tante conclusioni verso la porta dei baresi, fuori bersaglio di poco, ci pensa Diakitè a concretizzare. Lancio millimetrico di D’Agostino per Diakitè che galoppa verso la porta avversaria e deposita la palla in fondo al sacco. Primi cambi nel Taranto: esce Diakitè ed entra Favetta. Ed è proprio il neo entrato a mettere i brividi agli ospiti con una conclusione maligna che si spegne sul fondo di poco. Fuori anche D’Agostino per Gori: i rossoblù vogliono portare in porto la vittoria. Ci pensa un altro ex di turno, Hernan Molinari, ad accendere il finale. A cinque minuti dal termine, infatti, il bomber argentino accorcia su un infortunio difensivo di Rosania. L’ultima occasione della partita capita sulla testa di Caruso che si fa ipnotizzare da Pellegrino.

A fine gara ha parlato Vincenzo Murianni, secondo di Michele Cazzarò: “Non ricordo palle gol clamorose del Gravina nel primo tempo. Noi eravamo un pò bloccati e il gol di D’Agostino ha cambiato gli scenari. Mi è piaciuta la voglia della squadra messa in mostra nel secondo tempo per chiudere l’incontro mentre c’è rammarico per non aver fatto di più quando il Gravina era in difficoltà. Spareggi? Con questa vittoria credo che il diritto a giocare gli spareggi sia quasi matematicamente acquisito. Ora lavoriamo per mettere energia nelle gambe di chi ha giocato poco, migliorando la nostra posizione di classifica. Under? Siamo contenti dei nostri giovani che sono spesso criticati. Nelle altre squadre non ho visto fenomeni“.


TARANTO-GRAVINA 2-1
RETI: 34′ D’Agostino (T), 60′ Diakitè (T), 84′ Molinari (G)

TARANTO: Pellegrino; Boccadamo, Rosania, Miale, Li Gotti; Galdean, Marsili; Lorefice (86′ Portoghese), D’Agostino (79′ Gori), Ancora; Diakite (68′ Favetta). A disp.: Pizzaleo, Corbier, Giannotta, Quero, Giorgio, Capua. Allenatore Michele Cazzarò
GRAVINA: Loliva; Gernone (57′ Caruso), Gargiulo, Cacace; Ionut (74′ Panebianco), Balzano (74′ Ceijas), Gava, Cichella (57′ Fanelli), Santoro; Molinari, Leonetti. A disp.: Lullo, Chiaradia, Ceglie, Salatino, Mbida. Allenatore Doudou
Arbitro: Luca Zucchetti di Foligno. Ass.ti: Castro di Livorno e Giuggioli di Grosseto

Note: Pomeriggio leggermente ventilato, sereno, temperatura intorno ai 13°. Ammoniti: Boccadamo, Diakite (T). Recupero: 1′; 4’st.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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