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TARANTO – Apre Molinari, rifinisce Gatto, i rossoblù sbancano lo “Zaccheria”

Successo meritato per il Taranto, che esce dallo Zaccheria con tre punti nel paniere ed un pugno di fiducia in più. Convincente la prova offerta da Prosperi e compagni, capaci di costringere il Foggia nella propria metà  campo per quasi tutta la gara e bravi a rimontare l’iniziale vantaggio dauno firmato da Loiacono lesto ad insaccare di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato.:

In panchina non c’è Pettinicchio, squalificato, al suo posto siederà  il talismano Gilberto D’Ignazio. Assente anche Grieco, appiedato dal giudice sportivo e sostituito al centro del pacchetto arretrato da Terrenzio. A centrocampo c’è Biondo, mentre in avanti fiducia al trio composto da Mignogna, Gatto e Molinari.

PRIMO TEMPO Dopo le tipiche schermaglie iniziali sono gli ospiti a prendere in mano il pallino del gioco, rendendosi pericolosi con un tentativo di Gatto che qualche secondo prima del decimo di gioco, riceve da Mignogna e prova un destro a giro che andrà  a lambire l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo. Ancora Taranto in avanti al tredicesimo, questa volta con Molinari che da calcio franco manca il bersaglio di qualche centimetro.

Al primo tentativo invece, il Foggia passa. Punizione dalla destra di Agnelli che trova pronto Loiacono la cui girata lascia di stucco Maraglino, cui toccherà  l’ingrato compito di raccogliere il pallone dal fondo della rete. Il gol complica i piani del Taranto, costretto ad inseguire e dopo il fisiologico calo dovuto all’immeritato svantaggio, toccherà  ancora a Molinari suonare la carica: siamo al ventiduesimo quando l’argentino dopo aver vinto il confronto a suon di sportellate con il suo diretto avversario, lascia partire un tiro a giro che a Micale battuto, sfila sul fondo. La pressione del Taranto con il passare dei minuti diventa sempre più insistente e prima del fischio di metà  gara sarà  Mignogna, dopo aver addomesticato nel cuore dell’area un difficile pallone, a sfiorare il pari con un tentativo che terminerà  di poco oltre la trasversale.

SECONDO TEMPO I secondi quarantacinque minuti si aprono invece con i padroni di casa che fanno capolino nell’area tarantina, con un debole tentativo di Giglio, agevolmente bloccato da Maraglino. Sortita del centravanti foggiano a parte, sarà  ancora il Taranto a fare la partita, pervenendo al pareggio quando il cronometro segna il minuto dodici della ripresa. Pregevole taglio di Vicedomini per Molinari che all’altezza dei venti metri stoppa, si gira e fulmina l’estremo difensore rossonero con un lampo che si stampa sotto il sette. Il pari funziona quasi come un’iniezione di fiducia per gli jonici, capaci di creare numerosi grattacapi alla retroguardia di Pasquale Padalino, che in più di una circostanza si salverà  per il rotto della cuffia.

La solita girandola di sostituzioni caratterizza la parte centrale della ripresa e fa da preludio al gol del raddoppio tarantino che giunge quando ormai il pari sembrava cosa ormai fatta. Angolo dalla sinistra di Vicedomini che innesca Gatto, il cui tentativo a volo non lascia scampo a Micale. Il Foggia incassa e quasi non reagisce. Nemmeno i cinque minuti di recupero accordati dal signor Tesi di Pistoia, serviranno ai satanelli per raddrizzare un derby, che consente al Taranto di rilanciarsi in classifica.


IL TABELLINO

FOGGIA-TARANTO 1-2

Reti: pt 15′ Loiacono (FG); st 12′ Molinari (TA), 40′ Gatto (TA)

FOGGIA (4-4-2): Micale; Cassandro, D’Angelo, Loiacono, Picascia; Coccia (35′ st Tommaselli), Quinto, Agnelli, Palazzo (47′ st Ferrante); Giglio, Famiano (16′ st Leonetti). A disp.: Mormile, Basta, Esposito, D’Ambrosio. All.: Pasquale Padalino.

TARANTO (4-4-2): Maraglino; Biondo (22′ st Prete), Terrenzio (32′ st Brancato), Prosperi, Stigliano; Mignogna, Catalano (36′ st Cordua), Vicedomini, Papa; Molinari, Gatto.:  A disp.: Costantino, El Ouazni, Curri, Fonzino. All.: Gilberto D’Ignazio.

Arbitro: Jacopo Tesi di Pistoia (Felice Sante Marinenza di L’Aquila – Luca Solazzi di Avezzano)

Ammoniti: Vicedomini (TA); Giglio (FG)

Espulsi: /