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SERIE D – Giudice sportivo, mano pesante sul Nardò e Malcore. Respinto il reclamo del Marcianise

Buone notizie per il Taranto. Il Giudice sportivo di Serie D ha respinto il reclamo presentato dal Marcianise, relativo al match perso con i rossoblù dello scorso 6 dicembre, omologando di fatto il 2-1 finale in favore della formazione di Campilongo. Queste tutte le decisioni, invece, dopo la diciassettesima giornata.

CALCIATORI – Tre giornate a Malcore (Nardò); due giornate a Risolo (Virtus Francavilla); una giornata per Vicino, Ola (Bisceglie), De Martino (Fondi), Natino (San Severo), Lagnena (Marcianise), Marsili (Taranto), Liberio (Virtus Francavilla), Cimino (Manfredonia).

ALLENATORI – Una giornata per Calabro (Virtus Francavilla Calcio) e Fattori (Aprilia).

DIRIGENTI – Fiorentino (Nardò) inibito fino al 13 gennaio 2016; Ingrosso (Bisceglie) e Montella (Aprilia) inibiti fino al 7 gennaio 2016.

MULTE – 2.500 euro e diffida per il Nardò (“Per avere propri sostenitori al 20º del secondo tempo rivolto frasi ingiuriose all’indirizzo di un A.A., dei componenti la panchina avversaria e della Lega. Nella circostanza lanciavano sul terreno di gioco vari oggetti, accendini, bottiglie d’acqua vuote e piene, vari pezzi di plastica, alcuni dei quali colpivano la panchina, nonché due palloni. Tentavano di entrare sul terreno di gioco spingendo con forza un cancello situato nelle immediate vicinanze della panchina della società ospitata, senza tuttavia riuscirci per il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine. Al 25º del secondo tempo, i medesimi, lanciavano acqua, birra e sputi che colpivano gli indumenti di un dirigente della squadra ospite. Inoltre, nel corso del secondo tempo, infastidivano i calciatori della squadra ospite con un raggio laser e nella circostanza rivolgevano frasi offensive all’indirizzo di un Commissario di Campo e della Federazione”); 500 euro per il Potenza (“Per avere, in due circostanze, propri sostenitori lanciato sul terreno di gioco dei palloni al fine di ostacolare lo svolgimento della gara”); 400 euro per il Taranto (“Per avere, al termine della gara, propri sostenitori, lanciato all’indirizzo dei calciatori della propria squadra due bottigliette ed un accendino”), 1.500 euro per l’Aprilia (“Al termine della gara, persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società, entrata nello spogliatoio arbitrale, spintonava un A.A. e gli rivolgeva espressioni gravemente irriguardose”).

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