NARDÒ – La Vultur Rionero innalza un muro, il Toro ci sbatte contro

Al "Giovanni Paolo II" termina 0-0. Applausi dei tifosi neretini che apprezzano l'impegno degli uomini di Foglia Manzillo

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Foto: Nardò e Vultur Rionero prima del fischio di inizio (@SalentoSport.net)

Come fu nel girone d’andata, è ancora il risultato ad occhiali ad imporsi nel confronto fra Nardò e Vultur Rionero. Lo 0-0 che matura al “Giovanni Paolo II” non è il miglior amico dello spettacolo: sporadiche occasioni da ambo le parti, le più ghiotte sui piedi di Arachi e Versienti, ma il gol è una chimera.

Foglia Manzillo deve fare i conti con le numerose influenze che nei giorni antecedenti al match decimano la rosa granata: oltre allo squalificato De Pascalis, out Morello e Prinari (in panchina). Ancora preferito a Kyeremateng, al centro della difesa si rivede Camisa. Nel 4-5-1 disegnato da Sosa, Cristaldi è il terminale offensivo, l’ex Montenegro al centro della difesa, in panchina Petagine.

Dinanzi ad una bella cornice di pubblico (nutrita anche la rappresentanza ospite), la prima emozione è di marca bianconera: un insidioso calcio piazzato è deviato pericolosamente dalla difesa granata e per poco Petrachi non è beffato. Al 23′ la risposta dei padroni di casa: punizione di Bertacchi, colpo di testa di Benvenga e Landi si dimostra reattivo. Dalla tela tessuta dai granata nasce una nuova azione alla mezz’ora sull’asse Patierno-Ancora, l’assist di quest’ultimo per l’ex Gravina e il mancino che termina a lato. Il Toro fa girare palla con regolarità ma fatica a trovare sbocchi nell’ermetica cintura bianconera. Al 43′ ci prova Poziello col sinistro, pallone fuori. Sul finire della prima frazione invenzione di Patierno che ci prova dai 30 metri, l’incrocio dei pali gli nega il gol della domenica.

Inizia la ripresa e la Vultur Rionero avrebbe l’opportunità per far male: Bertacchi perde la sfera in fase di impostazione, Arachi si ritrova tutto solo dinanzi a Petrachi ma, temendo di essere in offside, calcia debolmente. Al 63′ velocissimo contropiede dei granata orchestrato da Bertacchi, il neo entrato Pirretti e Patierno, Versienti è a tu per tu con Landi che si supera e sventa la minaccia con un intervento prodigioso. Per il resto si gioca pochissimo: il continuo ostruzionismo dei bianconeri, spesso a terra, ostacola lo spettacolo e le manovra del Toro. Si accendono i riflettori ma non la luce per i granata, che non trovano il varco giusto. Foglia Manzillo si gioca le carte Kyeremateng e Corvino, senza l’esito sperato. Alla fine saranno ben sei i minuti di recupero prima che lo 0-0 diventi definitivo.

Gli applausi dei sostenitori neretini a fine gara sono il premio all’impegno dei granata che, nonostante il pari interno in un match in cui era lecito attendersi i tre punti, guadagnano una lunghezza sulla diretta inseguitrice Gelbison, che cade in casa col Picerno. E nel prossimo turno, ancora al “Giovanni Paolo II”, l’opportunità del controsorpasso sul Gravina, che precede ora i granata di un punto.

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Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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