NARDÒ vs TARANTO – Un’antica rivalità, vecchi sogni e un presente per ricostruire
Non può essere una gara banale. Non lo è mai stata. Nardò-Taranto riporta alla luce antiche radici di rivalità e incontri accesi (fin troppo, talvolta) in Serie C/2. Ma se da un lato c’è un passato così pieno di ricordi, dall’altro un presente forse un po’ più triste, ma non meno importante. Un “Lodo Petrucci. Nel luglio scorso, sulle macerie della storica AS Taranto, è nata la società Taranto Football Club 1927. I play-off per la promozione in Serie B, ora, sono solo un ricordo.
“Saper vivere con piacere il passato è vivere due volte”, scriveva Marziale. Andiamo a rispolverare quel che è stato allora, ripercorrendo l’annata 2000/01, ultimo teatro di incontri fra Nardò e Taranto. Nel girone d’andata, in casa granata, gli uomini di mister Giusto impattarono sull’1-1 contro i rossoblu di bomber Riganò. In rete Ghirardelli per il vantaggio neretino, poi il pareggio nel finale di Vitali, su calcio di rigore. Fu una gara contrassegnata da sassaiole e invasioni di campo da parte dei tifosi tarantini. Tutte cose che, queste sì, ci auguriamo appartengano solo al passato. Nel girone di ritorno poi, allo Iacovone, fu il Taranto ad imporsi per 2-0. Fu una stagione trionfale per i rossoblu, che centrarono la promozione in C/1. Annata esaltante anche per il Nardò, sorprendente nel girone d’andata in cui accarezzò il grande sogno, poi in evidente calo nel ritorno: a fine stagione comunque arrivò una tranquillissima salvezza.
Arbitro dell’incontro, che avrà inizio domenica alle ore 14.30, il SIg. Manuel Giuliani di Teramo, coadiuvato dai Sigg. Amedeo Ulisse di Vasto e Massimo Miccoli di Lanciano. Si ricorda che il Casms ha imposto il divieto di trasferta per i tifosi tarantini, che quindi non potranno sostenere i propri beniamini al “Giovanni Paolo II”.
QUI NARDÒ – Il pareggio dello “Zaccheria”, se da un lato ha lasciato l’amaro in bocca per i tre punti sfumati proprio nel finale, d’altro canto ha messo in luce un deciso passo avanti dal punto di vista del gioco. Fondamentale, da questo punto di vista, il rientro di Nunzio Majella, indispensabile nell’economia di gioco granata. L’attaccante campano, che a Foggia non era al meglio, in settimana ha lavorato regolarmente coi compagni e col Taranto partirà dal 1′. Accanto a lui il rinato Corvino, rinvigorito dalla rete dello “Zaccheria” e Bagnoli.
Il 3-4-3 mascherato di mister Renna rivedrà all’opera Pasca sull’out di sinistra. E’ stata lui la più bella sorpresa di Foggia, l’ex Galatina ha impressionato per doti tecniche e personalità. Per lui quindi si profila l’esordio dal 1′ al “Giovanni Paolo II”. Sulla corsia di destra fiducia a Montenegro, pronto a riscattare le ultime uscite non brillantissime. In mezzo al campo l’ormai consolidata coppia Difino-Giordano. Marzocchi è sulla via del recupero, ma pare comunque improbabile che mister Renna possa rischiarlo in una gara che si preannuncia bollente soprattutto a livello agonistico.
Nessuna novità nel reparto arretrato: confermato il blocco di domenica scorsa con Roberto Taurino, Antico e Vetrugno davanti all’affidabile Mirarco. In panchina Vergori. Senza dimenticare l’apporto del dodicesimo uomo in campo: in città si respira una grande atmosfera, la cornice sugli spalti granata sarà quella dei giorni migliori.
QUI TARANTO – Vigilia di dubbi per Giacomo Pettinicchio che deve ancora sciogliere le riserve circa l’unidici anti-Toro. Il nodo più robusto riguarda Fabio Prosperi, il capitano rossoblu ha usufruito di una settimana di permesso speciale, rientrando solo ieri nel capoluogo jonico ed un suo impiego, ad oggi, appare quantomeno improbabile. Oltre al difensore pescarese, a tenere sulle spine il tecnico del Taranto, sono le condizioni di Francesco Terrenzio, Massimo Fumai, Ermanno Cordua, Daniele Biondo e Francesco Faccini. I primi tre non hanno preso parte al consueto test infrasettimanale e se per ciò che concerne il difensore ex Giulianova e l’esterno d’attacco filtra un certo ottimismo, per il mediano calabrese sarà necessario attendere l’esito dell’ecografia al flessore della coscia destra, prima di considerare un suo possibile impiego. Differente la situazione riguardante Biondo e Faccini. I due si sono fermati durante la seduta pomeridiana del venerdì e le loro condizioni saranno valutate nella mattinata di sabato.
Nessun problema invece per Vanni Catalano che, smaltito l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per oltre un mese, dovrebbe tornare a disposizione di Pettinicchio proprio in occasione della gara in terra salentina. Ultima domenica da spettatore per il bomber Hernan Rodolfo Molinari. Il centravanti argentino, ancora vincolato con l’Amiternina, dovrà attendere la riapertura del mercato prima di legarsi in maniera ufficiale al sodalizio di Via Principe Amedeo e sarà dunque costretto a rinviare di altri sette giorni il proprio esordio in rossoblu.
Le indicazioni fornite contro la Juniores lasciano presagire che Pettinicchio intenda affidarsi ad un 4-3-3 dinamico, con l’inserimento di Biondo sulla linea difensiva e quello di Catalano in mediana al fianco di Vicedomini e Gnoni (qualora Cordua dovesse alzare bandiera bianca). In avanti sicuro di una maglia Francesco Mignogna, con Curri e Bongermino pronti a rilevare Fumai e Faccini.
