NARDÒ – Gli ultras del Toro: “Nardò non è una vetrina ma una ragione di vita”

Con una nota, i tifosi granata Tabula Rasa 2016 & Neretini 2017 tirano le somme alla luce della salvezza conquistata in extremis: "Questo comunicato - si legge - questo comunicato non è stato scritto con l'intenzione di eclissare quanto di buono è stato fatto, ma ha lo scopo di mettere in luce gli errori commessi per non ripeterli in futuro"

tifosi-nardo-ph-macorano

Foto: i tifosi del Nardò (©W. Macorano)

Riceviamo e pubblichiamo una nota firmata dai gruppi organizzati della tifoseria del Nardò, Tabula Rasa 2016 & Neretini 2017.

“Durante l’anno abbiamo evitato di polemizzare sull’infinità di errori commessi, solo e soltanto per il bene del Nardò e siamo convinti che la linea da noi seguita sia stata la migliore, ma adesso che il campionato è terminato, dopo una stagione da dimenticare e dopo che il Nardò ha guadagnato con fatica la permanenza in Serie D, crediamo sia giunto il momento di tirare le somme.

Non riteniamo di dover dire grazie ai calciatori, dato che, se avessero messo in campo lo stesso impegno messo nella prima parte del campionato e nelle ultime due gare, non ci saremmo trovati a dover rischiare di retrocedere, dopo aver disputato un girone di ritorno a dir poco vergognoso, riuscendo a racimolare 12 punti, giocando partite incommentabili, senza grinta, nè voglia di combattere.

Per quanto riguarda la società, crediamo che abbia raggiunto la sufficienza solo per la buona fede e per l’impegno, ma si è rivelata inadeguata per quanto riguarda le risorse messe in campo, la definizione dei vari ruoli e la trasparenza in merito al reale impegno dei singoli componenti.

La scelta di fare affidamento prettamente sugli sponsor, senza avere una figura di riferimento con risorse concrete, si è rivelata non all’altezza per poter affrontare degnamente una Serie D. Troppi errori grossolani, a partire dalla presentazione di tale signor Mazzotta, durante i festeggiamenti per i 60 anni dell’Ac Nardò, per poi passare ai tanti errori in fase di costruzione della squadra, agli errori in fase di mercato di riparazione e del mancato tempismo nel cambio di allenatore con relativo staff. A tal proposito vorremmo ricordare al direttore Corallo che la faccia si mette sempre, non solo quando le cose vanno bene. Pretendiamo chiarezza, non è accettabile disputare un altro campionato allo sbaraglio come quello appena affrontato, perché una piazza come la nostra ha bisogno di progetti seri e forse chi ha deciso di affiancare Alessio Antico non ha capito che questa non è una vetrina per comparse. Ai nostalgici di vecchie proprietà, invece, diciamo solo che non è tutto oro quel che luccica…

Precisiamo che questo comunicato non è stato scritto con l’intenzione di eclissare quanto di buono è stato fatto, ma ha lo scopo di mettere in luce gli errori commessi per non ripeterli in futuro.

Infine, ringraziamo chi c’è sempre stato, ringraziamo i diffidati che non mollano e sono fondamentali in tutte le nostre iniziative, nonostante non possano vedere la nostra maglia scendere in campo.

Ringraziamo infinitamente i fratelli martinesi, il nostro è un gemellaggio che va oltre lo stadio e i colori, è vera fratellanza. Ringraziamo tutti i tifosi e la città sempre al fianco del Toro, nonostante le delusioni risponde sempre presente!

Nardò non è una vetrina, ma una ragione di vita“.

I gruppi organizzati Tabula Rasa 2016 & Neretini 2017

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
https://www.salentosport.net

Articoli Correlati