NARDÒ – Toro, primo hurrà: grinta e cuore per battere l’Agropoli e smuovere la classifica

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Foto: Agropoli e Nardò in campo (@C. Violante)

Sorride il Nardò: in un match spettacolare con l’Agropoli i granata colgono il primo successo in campionato. Un 2-3 frutto della voglia di reazione da parte degli uomini di Foglia Manzillo, mai domi nonostante i diversi episodi negativi e qualche lacuna, ancora evidente, a livello difensivo.

Allo stadio “Carrano” di Castellabate, stante l’indisponibilità del “Guariglia” di Agropoli a causa di una concomitante manifestazione di atletica, la gara si disputa a porte chiuse. Santosuosso si affida al talento di Aliperta; Foglia Manzillo lancia Corvino come terminale offensivo.

Pronti via e il Toro avrebbe già l’opportunità di pungere: Oretti si procura alla prima scorribanda offensiva un calcio di rigore, ma dal dischetto Carrozza si fa respingere il penalty da Montella. L’inerzia del match quindi si capovolge per la prima volta: affondo dell’Agropoli, Capozzoli ci prova dal limite e infila Petrachi per l’1-0. Il Nardò però ha voglia di sovvertire il pessimo trend di inizio stagione e al 19’ si rende protagonista di una pregevole azione corale che Meleleo finalizza nel migliore dei modi: è subito 1-1. Passano solo due giri di lancetta: al 21’ Morello pennella al centro dalla corsia mancina per l’accorrente Gigante che, con un colpo di testa in tuffo, sigla l’1-2. L’Agropoli pare accusare il colpo e deve rinunciare all’infortunato Melis, rilevato da Adiletta. Il Toro prova ancora a pungere con Carrozza, ben servito da Corvino, ma dal limite l’ex Lecce sciupa tutto. Al 33’ nuovo colpo di scena: Musca atterra in area Tiboni e per il direttore di gara è rigore, il secondo dell’incontro: Aliperta non fallisce, spiazza Petrachi e pareggia nuovamente i conti. È un match senza sosta: i granata provano ancora a rifarsi sotto con Corvino, a cui non riesce il tap-in vincente dopo che Montella aveva respinto una conclusione di Carrozza. Un primo tempo ricco di emozioni termina in parità.

Nella ripresa i ritmi crollano. Gli spunti degni di interesse arrivano dopo la mezz’ora. Il Nardò resta in dieci per l’espulsione di Gigante; al 35’ Corvino pesca il jolly dal limite dell’area: destro a giro, palla che bacia il pallo e si insacca per il 2-3. Poi una nuova espulsione, quella di Rekik che ristabilisce la parità numerica. Nei minuti finali l’Agropoli si getta d’avanti ma è il Nardò che, nel primo dei cinque di recupero, potrebbe pungere con Carrozza, che coglie un altro palo.

Al fischio finale il Toro può festeggiare e, finalmente, smuovere la classifica. La cura Foglia Manzillo inizia a dare i suoi frutti. Domenica prossima, al “Giovanni Paolo II”, si cercherà la continuità al cospetto del Picerno, reduce dal successo per 2-3 al cospetto del Madrepietra Daunia.

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Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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