NARDÒ – A tutto Toro: Cynthia ko, sorpasso sul Gravina e record di vittorie esterne
Giornata ultrapositiva per il Nardò che eguaglia il record di dieci vittorie esterne e opera il sorpasso sul Gravina attestandosi al quarto posto. Il 2-3 finale di Genzano sul Cynthia è frutto di un primo tempo pirotecnico e una ripresa condizionata dalla forte pioggia. Due volte Ancora e Prinari per i granata; Scardola e Bertoldi per i romani.
Foglia Manzillo, privo ancora dell’infortunato Palmisano e dello squalificato Patierno, che sconta l’ultimo dei tre turni di squalifica, si affida ancora alla coppia Ancora-Kyeremateng; Rughetti punta tutto su Longobardi, bomber principe dei romani con otto gol all’attivo in stagione (uno siglato con la maglia dell’Anzio).
Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Bruno Abbatini, ex allenatore e calciatore del club romano, l’avvio degli ospiti è veemente. All’8’ Ancora si procura un calcio di punizione dal limite che egli stesso trasforma magistralmente, la sfera si insacca sotto al sette per il vantaggio granata. Dieci minuti più tardi l’opportunità del raddoppio: l’azione nasce sulla corsia di destra sull’asse Ancora-Kyeremateng, velo di Prinari e conclusione ad incrociare dell’accorrente Tarallo fuori di un nonnulla. Al primo affondo, il Cynthia perviene al pareggio: corner sul primo palo, spizzata di Longobardi e deviazione vincente di Scardola per l’1-1. In un finale di prima frazione vivace succede di tutto: dapprima i romani trovano il gol del 2-1 su contropiede, tra le proteste granata per un presunto fuorigioco non ravvisato dall’assistente, con Bertoldi, servito ancora una volta da Longobardi; poi il pari del Toro con Prinari sull’illuminazione di Bertacchi, stavolta hanno da ridire i padroni di casa per il presunto offside del classe ‘95 ex Bisceglie. Ne fanno le spese l’allenatore in seconda del Cynthia, Giacomo Rughetti, e il team manager del Nardò, Alessio Antico, entrambi allontanati dalla panchina. Termina con quattro reti, due per parte, il primo tempo.
La ripresa è meno frenetica rispetto ai primi 45’. Al 55’, però, il Toro ha la forza per completare il ribaltone: Versienti serve Ancora che non sbaglia, così matura il 2-3. Dieci minuti più tardi punizione di Longobardi, Petrachi sventa la minaccia. La pioggia si abbatte sul Comunale di Genzano e lo spettacolo ne risente a favore di qualche nervosismo di troppo, al punto che Foglia Manzillo concede spazio a Gigante al posto di Prinari, già ammonito e preso di mira dalla compagine romana. Nel finale il Toro potrebbe siglare il poker: Versienti ha una doppia opportunità, in entrambe le circostanze viene murato da Scarsella. Dopo quattro minuti di recupero, senza correre più alcun rischio, gli stoici (e inzuppati d’acqua) tifosi granata al seguito possono esultare.
La contemporanea sconfitta interna del Gravina con la Gelbison permette al Toro di operare il sorpasso su Picci e compagni e conquistare il quarto posto invocato da Foglia Manzillo alla vigilia. Per il Toro il prossimo appuntamento è previsto per sabato 8 aprile, alle ore 18.30, al “Giovanni Paolo II” col San Severo.
