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NARDO’ – Toro, con l’Oppido per salvezza e orgoglio

Vincere vuol dire salvezza. Ma non solo. Vincere diventa quasi un obbligo per riscattare le ultime tre sconfitte consecutive. Peccato che la gara tra Nardò e Oppido Lucano si svolgerà in un clima surreale, date le porte chiuse, che altro non sono se non una mortificazione del calcio. Ma tant'è.

Nel girone d'andata il Toro si sbarazzò a domicilio dei lucani, Mirabet e Corvino firmarono lo 0-2. Era il 13 novembre scorso, i granata puntavano a ben altri obiettivi.

Per la gara di domani, invece, mister Longo (sostituito dal vice Salvatore Margagliotti) deve rinunciare agli squalificati De Razza, Manca e Schiavone. Non convocato Nicolò Margagliotti. Sempre out per infortunio il lungodegente Alessandro Nico. Nel 4-3-3 Salerno tra i pali; difesa con Febbraro e Palma sugli esterni, Raponi e Vetrugno al centro; in mediana spazio al rientrante Manco, con Mariano e Patera ai lati. Attacco con Politano come terminale offensivo, supportato da Colucci e Taurino. Non è da escludere la partenza dal primo minuto di Aventaggiato.

Anche in casa biancoverde vincere è un imperativo. L'Oppido Lucano, così come il Nardò, è reduce da tre sconfitte consecutive. Gli uomini di mister Manniello occupano attualmente l'ultima piazza in classifica, al pari del Gaeta, con 17 punti. La sfida di domenica sarà quindi a tutti gli effetti un'ultima spiaggia. In difesa squalificato Possidente, perno fondamentale nello scacchiere biancoverde. La retroguardia granata dovrà prestare particolare attenzione all'attaccante Dama, ex Casarano.

La gara tra Nardò e Oppido Lucano avrà inizio alle ore 15 e sarà diretta dal Sig. Aldo Marchese di Cosenza, coadiuvato dagli assistenti Sigg. Agostino Maiorano di Rossano e Marco Maiorano di Paola.