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NARDÒ – Torna il pazzo Toro formato trasferta: ne fa le spese anche il Bisceglie

Le due “P” del Nardò (Palmisano e Patierno) contro quella del Bisceglie (Petta): così il Toro costruisce un’altra – impensabile alla vigilia – vittoria in trasferta. L’1-2 finale è frutto di cinismo e coraggio offensivo, impegno e abnegazione nella fase difensiva. I granata, ancora una volta, non fanno sconti lontano dal “Giovanni Paolo II”.

Dinanzi ad una bella cornice di pubblico ma su un pesantissimo terreno di gioco, al “Ventura” si gioca la partita degli ex: a partire da mister Ragno passando per Lattanzio, Montaldi e Montinaro fra i padroni di casa; Prinari e Patierno tra le file granata. Senza lo squalificato Partipilo, il Bisceglie scende in campo col 4-4-2 contro lo 3-5-2 degli uomini di Foglia Manzillo.

È un primo tempo particolarmente movimentato: già al 7’ Kyeremateng si presenta da solo dinanzi a Testa ma pecca in freddezza. Ma il Toro è in formato trasferta e al 10’ Palmisano si gira dal limite in un fazzoletto e con un letale rasoterra firma lo 0-1. I nerazzurrostellati, spinti dal proprio pubblico, si lanciano in avanti tessendo le proprie manovre più incisive sulla corsia mancina, Risolo ci prova dal limite e Petrachi è chiamato al primo vero intervento. Il classe ‘97 si rifugia in corner ma, dagli sviluppi dello stesso, un indisturbato Petta svetta più in alto di tutti e ristabilisce la parità. Le zolle si alzano, le occasioni fioccano: al 22’ il colpo di testa di Camisa trova il salvataggio provvidenziale sulla linea di porta ad opera di Cerone. Sei minuti più tardi sfortunatissimo l’ex Montinaro che trova con l’interno la parabola giusta frenata però dal terreno fangoso a pochi passi dal bersaglio grosso. Bisceglie e Nardò si sfidano come due pugili a guardia bassa. Al 35’ serpentina di Prinari con annessa velenosa conclusione, Testa si salva. Neanche il tempo di segnare l’azione sul taccuino e siamo già dall’altra parte: incornata di Lattanzio, stavolta è Bertacchi a salvare sulla riga. Nel finale il Bisceglie preme ma il Toro beneficia di un calcio piazzato dai 30 metri: Bertacchi pennella la consueta traiettoria arquata sulla quale vi si avventa Patierno di testa per il nuovo vantaggio granata. Una prima frazione ricca di emozioni si conclude col visibilio del centinaio di sostenitori neretini.

Si riparte con un Bisceglie arrembante a caccia del pari. All’8′ Raucci dalla distanza testa i riflessi di Petrachi, che poi si supera sulla mischia nata dal successivo corner dimostrandosi reattivo. I nerazzurrostellati stazionano costantemente nella metà campo granata ma gli uomini di Foglia Manzillo si chiudono con ordine badando poco allo spettacolo e non rinunciando, quando necessario, a buttare palloni in avanti per rifiatare. Ad una manciata di minuti dal termine Lattanzio ci prova col mancino da calcio piazzato, Petrachi controlla che la sfera termini fuori. Al 44′ l’occasione più ghiotta per il Bisceglie: Risolo viene murato, Vaccaro sfiora la traversa e il Nardò tira un sospiro di sollievo. Cinque minuti di recupero ricchi di suspence ma il risultato non cambia.

Altro colpo grosso del Nardò in trasferta: ne fa le spese l’ex Ragno che ora vede la vetta, occupata dal Trastevere, lontana sette lunghezze. Il Toro si rilancia così a ridosso della zona playoff, tre lunghezze dietro la Gelbison, uscita sconfitta dal derby con l’Agropoli. E proprio l’Agropoli, nel prossimo turno, sarà ospite dei granata al “Giovanni Paolo II”. E il Toro, dinanzi ai propri tifosi (apprezzati da tutto il “Ventura” per l’esposizione dello striscione arrecante la scritta “Centro Italia non mollare”), non potrà più fallire.

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