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NARDÒ – I tifosi non ci stanno: “Dalla società le solite lamentele. Occorre trasparenza con la piazza”

Dopo la conferenza stampa di ieri dei vertici societari del Nardò (QUI), i movimenti organizzati della tifoseria granata, Tabula Rasa e Neretini, hanno manifestato il proprio disappunto con il comunicato che di seguito vi riportiamo integralmente.

“Ci aspettavamo di assistere ad una conferenza stampa in cui a parlare fosse solo l’unica persona in cui sentiamo di poter riporre la nostra fiducia, il presidente Fanuli, speranzosi del fatto che avremmo ascoltato delle parole rassicuranti alla vigilia di una festa, quella dei 60 anni dalla fondazione della Nardò Calcio, che noi innamorati della gloriosa maglia granata stiamo organizzando mettendoci tutti noi stessi. Invece oltre ad ascoltare le solite lamentele e piagnistei che di anno in anno non hanno fatto altro che contribuire a far precipitare l’entusiasmo della piazza, ci siamo anche dovuti sorbire le dichiarazioni di un tal Mercadante, che con aria spocchiosa si è presentato come garante di uno sconosciuto gruppo di imprenditori, affermando che le principali cause di un possibile futuro disimpegno di questa società siano riconducibili allo scarso impegno del tessuto sociale e imprenditoriale neretino.

Questo personaggio, invece di accusare e di avanzare pretese, si chieda piuttosto perché la città si è via via allontanata dallo stadio, si chieda perché chi gli anni passati ha contribuito alla causa granata, quest‘anno ha preferito traghettare le proprie risorse altrove! Noi siamo convinti che di signori come costui non abbiamo bisogno.

Se non si riescono a reperire risorse e soci che affianchino il nostro presidente, la colpa è proprio da ricercare in chi crede che si possa amministrare questa società senza costruire un rapporto di trasparenza e collaborazione con la piazza, con chi offre il proprio sostegno economico e umano e con chi ha avuto sempre il Toro nel cuore.

Noi, la nostra maglia, la seguiremo sempre, indipendentemente dalla categoria e il 17 giugno, la festa che noi innamorati del Nardò e di Nardò stiamo organizzando ci vedrà protagonisti. Invitiamo perciò tutta la città a partecipare in maniera massiccia per dimostrare che Nardò ama incondizionatamente la maglia granata.

Concludiamo rimarcando la nostra stima e fiducia nei confronti del presidente Fanuli, ma non in alcuni personaggi che lo hanno affiancato, facendo sì che ogni possibile trattativa esterna di collaborazione con questa società fallisse.

Il 17 giugno si festeggerà chi c’è sempre stato, la città, la maglia, la storia! Il Nardò Calcio è un patrimonio della nostra città e tale dovrà rimanere”.