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NARDÒ – Tarallo e Bertacchi si presentano. Fiorentino: “Una svolta nel girone di ritorno”

 

Conferenza stampa dell’Epifania in casa Nardò. Dinanzi al vice presidente Maurizio Fiorentino e al dirigente Luca Pedone, i nuovi arrivi Andrea Tarallo e Giorgio Bertacchi si sono ufficialmente presentati. Primo a parlare l’esterno mancino, classe ’97, ex Taranto, giunto in prestito dalla Salernitana“Ho caratteristiche di spinta – afferma Tarallo – in passato ho fatto l’esterno d’attacco e mi auguro di migliorare, grazie ai consigli del mister, a livello difensivo. Mi sto rimettendo in forma e spero di rendermi al più presto disponibile, accumulare più presenze possibili e fare bene. Ho scelto Nardò perché è una piazza calda, come ho saputo dell’interesse granata ho accettato senza riserve”. 

Bertacchi, metronomo bergamasco classe ’90, è cresciuto per undici anni nel settore giovanile dell’Atalanta per poi accumulare esperienze calcistiche da giramondo. “Qui c’è un ambiente bello, caldo – dichiara l’ex Olympic Sydney e Amicale – ed è quello che manca al Nord in queste categorie. Mi rimetterò in gioco e darò tutto me stesso. Quando mi hanno proposto di allenarmi qui, ho notato una rosa di tutto rispetto, per me è un onore farne parte. Mi impegnerò per perseguire gli obiettivi della società, cercando di ottenere la miglior posizione possibile. Mi piace giocare dinanzi alla difesa, dettando i ritmi e non risparmiandomi in fase di filtro”. 

Quindi parola al vice presidente del Toro, Maurizio Fiorentino: “Abbiamo cercato di accontentare il mister in base ai suoi dettami tecnico-tattici. Nel mercato dicembrino abbiamo quindi rimodellato la rosa, acquisendo calciatori dal curriculum importante e che non faranno mancare il loro apporto. Siamo ancora spiazzati per la decisione di Oretti (che ha deciso di chiudere anzitempo la sua carriera, ndr): c’è una situazione di stallo che speriamo di definire al più presto. Se si presenteranno altre occasioni nel mercato dei professionisti non ci tireremo indietro, non solo sul piano degli under. Noi vogliamo un Nardò ambizioso: sin dall’inizio ci siamo resi conto che qualcosa girava storto e siamo intervenuti. I risultati non sono stati quelli sperati, qualche punto in più potevamo averlo, ma abbiamo i punti che abbiamo e credo siano quelli che meritiamo. Siamo però sempre attenti per ricercare l’equilibrio giusto, confrontandoci giornalmente tra noi”.  

“Gli imprenditori neretini – aggiunge Fiorentino – alcuni dei quali hanno anche sottoscritto dei contratti venendo meno agli accordi, ci hanno creato non poche difficoltà. Conosciamo l’apporto che i tifosi del Nardò possono dare e non ci nascondiamo: può essere importante anche sotto l’aspetto economico. Quest’anno, a conti fatti, le tribune del Giovanni Paolo II non sono state gremite mai, seppur sia altrettanto vero che non si possa dire che siano state vuote. Noi sappiamo cosa Nardò è capace di fare e mi riferisco anche sotto il profilo della spinta dagli spalti: un conto è giocare dinanzi a mille persone, altro conto è farlo dinanzi a tremila sostenitori. Auspichiamo che sia un girone di ritorno in controtendenza rispetto all’andata, anche sul piano dei risultati, cercando di avere lo stesso passo avuto in trasferta anche tra le mura amiche”.

Ultime battute del dirigente Luca Pedone: “Mi auguro che ci sia un riavvicinamento tra società, tifosi e squadra. Speriamo che già da domenica ci sia un segnale da parte della squadra in modo che i tifosi, con l’Anzio, accorrano in massa al Giovanni Paolo II”.