NARDÒ – Tajarol bestiale, il Toro ne incassa tre dalla capolista Trastevere
Trasferta capitolina amara per il Nardò. La forza d’urto della capolista Trastevere, trascinato dalla “mitragliatrice” Tajarol, permette ai romani di imporsi per 3-0 sui granata. Dopo la doppietta dell’ex Lupa Roma, il sigillo finale di Pagliaroli.
Al Trastevere Stadium, Nardò a trazione anteriore: Foglia Manzillo lancia nella mischia Corvino con Ancora e Patierno, squalificati Camisa e Bertacchi, infortunato Palmisano. Gardini non risparmia le sue bocche da fuoco: il bomber principe del girone H, Tajarol, e Massella.
Dinanzi ad un bel colpo d’occhio (anche della tifoseria ospite che ha espresso cordoglio per la recente scomparsa del tifoso Mimino Dell’Anna), nonostante la gara si disputi alle ore 15 di giovedì, la prima emozione è di marca ospite (con un’insolita maglia blu): al 6′ Ancora suggerisce per Patierno che conclude alto. Ma il primo gol è dei romani: da posizione defilata, alla prima occasione utile, Tajarol trafigge Petrachi che, probabilmente, non è esente da colpe. Trastevere in vantaggio. Al 13′ ripartenza granata quasi letale: Corvino vede Patierno che scarica in porta, ancora una volta, senza fortuna, il suo destro è troppo schiacciato e termina sul fondo. Al 27′ episodio che scatena le proteste del Nardò: dopo un fallo a centrocampo di Rosato ai danni di un calciatore del Trastevere, ammonizione per il difensore ex Gallipoli, poi qualche parola di troppo dello stesso Rosato all’indirizzo del direttore di gara e il rosso diretto. Nardò in dieci e sotto di un gol al cospetto della capolista. Poco dopo Petrachi non si fa sorprendere respingendo col ginocchio il tentativo di Massella; quindi è Pasqui di testa a mancare il bersaglio grosso da posizione favorevole. Il Toro è nervoso: nell’arco di pochi minuti rimediano il giallo Corvino, Pirretti, Prinari e Benvenga. Nel finale il Trastevere sfiora il raddoppio: Massella con la punta anticipa Petrachi ma il pallone termina a lato. Poi la ghiotta occasione granata: il tiro di Ancora viene neutralizzato a fatica da Radaelli, da un metro, poi, Patierno non trova l’impatto vincente con la sfera.
Nella ripresa l’avvio del Nardò è rabbioso. Ancora elude la marcatura di un difensore avversario e a tu per tu con Radaelli lo centra in pieno, provvidenziale il senso della posizione del portiere romano. Il caldo inizia a farsi sentire, il Trastevere insiste alla ricerca del raddoppio; Caporale si mette positivamente in evidenza nell’insolita posizione di centrale difensivo. Le offensive della compagine romana si concretizzano al 62′: il solito Tajarol controlla in area e insacca magistralmente per il personale 19° centro stagionale. Poi Petrachi devia in corner la pericolosa conclusione di Mastromattei. Al 75′ Paolacci coglie l’esterno della rete dando l’illusione del gol ai tifosi capitolini. Poi le proteste granata che portano all’allontanamento dalla panchina del team manager Antico e del preparatore atletico Mazzotta, in seguito all’atterramento in area di Kyeremateng (appena subentrato a Corvino), sul quale l’arbitro sorvola. Al minuto 82 è un altro nuovo ingresso, Pagliaroli, a risultare decisivo, siglando, in seguito ad una precisa apertura con l’esterno del solito Tajarol, il punto del 3-0, dopo aver eluso la disperata uscita di Petrachi. È il punto esclamativo su un match che nulla più ha da raccontare.
Le notizie negative per il Toro arrivano anche da Genzano, dove il Gravina si impone per 1-2 sul Cynthia, superando i granata e guadagnando la quarta piazza. L’unica consolazione per gli uomini di Foglia Manzillo, che nel prossimo turno del 23 aprile ospiteranno il Potenza, è il pari tra Manfredonia e Gelbison: i salernitani restano così a distanza di sicurezza, sei punti dietro dall’ultima posizione utile per i playoff, occupata proprio dal Nardò.
