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NARDÒ – Ragno: “Epilogo amaro ma grazie di cuore a tutti. Futuro? Adesso riposo, poi chi lo sa…”

A margine di una stagione esaltante ma dalla deludente conclusione, il tecnico del Nardò, Nicola Ragno, tramite il proprio profilo Facebook, ha tirato le somme: “Siamo giunti all’epilogo, un epilogo dal sapore un po’ amaro, è vero. Credo che per trarre le conclusioni di questi nove mesi passati insieme non sia possibile considerare solo la delusione nei playoff a Francavilla sul Sinni, per tirare davvero le somme è necessario dare uno sguardo globale al lavoro svolto, soffermandoci, come mi è solito fare, su ciò che di buono è stato fatto e sui tanti bei momenti condivisi come squadra. Quarto posto in classifica, 60 punti, 17 vittorie, 9 pareggi, 8 sconfitte, 49 goal fatti e 26 subiti, con la migliore difesa del campionato, sono numeri importanti, impensabili a inizio stagione”.

Ragno ha quindi voluto ringraziare il presidente Fanuli e il vice Fiorentino i quali “mi hanno dato la possibilità di lavorare in una grande piazza e che hanno dimostrato nei miei confronti una fiducia incrollabile soprattutto nei momenti più difficili”, i dirigenti tutti e in particolare il direttore sportivo Corallo, “persona trasparente – ha sottolineato – di poche parole che ha cercato di minimizzare al massimo qualsiasi problema di percorso”. Il grazie dell’allenatore molfettese è rivolto allo staff medico, alla segreteria, agli addetti stampa, ai magazzinieri, al dirigente accompagnatore Mele, ai giornalisti, al suo instancabile vice De Candia e ai calciatori tutti. “Se non ci fossero stati loro – ha fatto sapere Ragno – tutto quello che è successo non sarebbe mai potuto accadere. È stato sempre loro il merito delle vittorie, hanno sempre seguito le mie indicazioni e per un allenatore è importante esprimere il proprio modo di giocare attraverso un gruppo che durante la settimana si è sempre allenato con grande professionalità“.

“Grazie di cuore ai sostenitori granata – ha aggiunto Ragno – con cui in alcuni frangenti il rapporto è stato altalenante. Vero, è arrivato qualche screzio però posso rivelare con serenità il mio stato d’animo. Prima che allenatore, io sono stato, sono e sarò sempre un tifoso del Nardò . Mi sento unito a tutti i sostenitori neretini dall’amore per questa società, per la città e per la maglia granata che io stesso ho indossato qualche anno fa. E credo che anche i contrasti con la tifoseria (pochi) siano sempre nati dall’amore che tutti coltivano per gli stessi colori. A ben pensarci queste frizioni si sono originate nelle trasferte di Manfredonia e Marcianise, perse tutte e due per 1-0. Ed è giusto che arrivassero le contestazioni, anche chi criticava me in quel momento lo faceva per amore verso il Nardò, ma insieme ai tifosi voglio anche ricordare le 7 vittorie fuori casa e le grandi prestazioni in casa. Quando ci avete sostenuti siete stati grandi, con i cori che hanno rimbombato nelle nostre orecchie, nel nostro corpo, su ogni campo. Grazie a tutta la città di Nardò che mi ha accolto come meglio non avrebbe potuto facendomi sentire neretino, uno di loro”.

Ultima battuta sul futuro: “Chi lo sa – ha dichiarato in conclusione Ragno – resta la consapevolezza di aver provato in tutti i modi di fare sempre meglio ogni giorno e questo nessuno me lo può togliere. Adesso un po’ di riposo meritato perché tra qualche giorno ci rimettiamo in gioco”.