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NARDÒ – Mirarco: “Un onore essere qui. Ritiro? Travisate le mie parole…”

“Mi hanno messo in bocca parole che non ho mai pronunciato o azioni che non ho compiuto. Sono felice di essere qui e provo le stesso emozioni di qualche anno fa”. Sono queste le prime parole della nuova parentesi granata di Alessandro Mirarco, neretino doc. Il portiere si allenava agli ordini di Foglia Manzillo già da qualche settimana, dopo l’addio col Monopoli. Sul suo conto qualcuno aveva parlato di un prematuro ritiro ma il classe ’95 ha smentito tale circostanza.

Mirarco aveva già avuto modo di conoscere i granata assistendo ad un paio di match disputati al “Giovanni Paolo II”: “Avevo già visto altre partite del Nardò nel girone d’andata. Ho assistito ad una vittoria e ad una sconfitta. Una volta conosciuto il gruppo mi sono subito reso conto di quanto sia dedito alla causa, della spiccata cultura del lavoro, di quanta voglia ci sia di scalare posizioni in classifica. Il mister è una persona tranquilla, aperta al dialogo e preparata. Conoscevo la maggior parte dei compagni, con alcuni di loro ho anche giocato in passato. La caratura della rosa non si discute e trovo che sia migliorata col mercato dicembrino: ora sta a noi cercare di invertire la rotta e piazzarci quanto più in alt possibile”.

L’ultima volta che indossò la maglia del Toro, nel 2012/13, lo fece da under, ora non lo è più ma la capacità di gestire la pressione è la medesima, assieme alle indubbie qualità tecniche: “Ogni volta – afferma – penso che, alla fine,  si tratta solo di una partita di calcio. Questo non vuol dire non senta la partita o non provi attaccamento verso la maglia, tutt’altro: scendere in campo con la maglia della squadra della mia città è per me un onore – conclude Mirarco – e una forte responsabilità”.