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NARDÒ – ll club: “Città ricca ma non generosa”. I tifosi: “Amministrazione dia seguito alle promesse…”

Il Nardò, tramite una nota ufficiale, esprime amarezza per l’andamento della campagna abbonamenti e per lo scarso sostegno dell’imprenditoria. Il club granata, difatti, fa sapere che “si è chiusa, la scorsa settimana, la campagna abbonamenti che ha registrato un lievissimo incremento rispetto al dato dello scorso anno. Fino al momento, la nostra squadra ha disputato due partite in casa: nella prima si è registrato un soddisfacente afflusso di spettatori, mentre nel secondo c’è stato una netta flessione con circa 400 paganti in meno. Francamente pochi per questa squadra. Fatta questa premessa e dopo aver formulato i doverosi e sentiti ringraziamenti a tutti quei tifosi che ci hanno gratificato sottoscrivendo l’abbonamento e che ci sostengono settimanalmente recandosi al botteghino, non possiamo che manifestare un pizzico di amarezza. Poco meno di 200 tessere sono veramente poche rispetto alle nostre aspettative che sono di statura almeno pari ai sacrifici affrontati nell’allestire una formazione di assoluto rispetto. E meno di mille paganti sono troppo pochi per essere la degna cornice di una squadra ambiziosa.

I nostri appelli – si legge nella nota ufficiale – agli imprenditori del nostro territorio sono caduti letteralmente nel vuoto: un grazie di cuore va comunque rivolto a tutti coloro che hanno voluto sostenerci attraverso le inserzioni pubblicitarie presenti nel nostro stadio e sui nostri siti, ma perché si possa dare una concreta solidità al progetto del calcio neretino, è necessario uno slancio diverso, una forza maggiore. Ecco perché attendiamo trepidanti le risposte da parte dei nostri amministratori riguardo alcune richieste di segnalazioni di ulteriori partnership economiche. Il Nardò è della città e noi ci onoriamo di portare quanto più in alto possibile i colori granata. Dove, sarà il campo a dirlo. Noi ci aspettiamo che tutti coloro i quali hanno il Toro nel cuore compiano uno sforzo in più, affiancandoci nei nostri sacrifici. Il campionato è scandito dagli eventi domenicali; l’ambizione di questa squadra, invece, si è data appuntamento alla finestra di mercato di dicembre: se per quel periodo, indipendentemente dalla posizione in classifica, guardandoci accanto, ci ritroveremo ancora soli, dimensioneremo i programmi in relazione alle nostre possibilità concrete. Nardò è una terra ricca ma non sempre generosa ed il Nardò ha bisogno di un robusto sostegno perché il calcio abbia continuità e perché nessun traguardo sia precluso”.

Questo è invece il comunicato di risposta diffuso dalla frangia calda del tifo neretino, vale a dire il gruppo organizzato South Boys 2002: Facendo seguito – si legge – alla nota della società ACD NARDO’ del 24 settembre scorso,abbiamo deciso di dire la nostra sulla scarsa partecipazione del tessuto imprenditoriale neretino, sulle promesse non mantenute dell’amministrazione comunale ma anche e soprattutto sul quantomeno discutibile calo di presenze allo stadio. Ma andiamo con ordine. Questa sociètà ha ottenuto risultati impensabili a solo un anno dalla propria nascita. Al Presidente Fanuli e agli sponsor della passata stagione dovrebbe andare la riconoscenza incondizionata di ogni singolo tifoso neretino e di pari passo un aiuto concreto di tutte le attività commerciali. La situazione economica attuale e la così tanto odiata crisi di certo non aiutano l’incremento e la ricerca di sponsor ma comunque non possono e non devono essere un alibi per chi può ma non lo fa. In questo senso sappiamo che un delegato della società ,spesso accompagnato da un nostro esponente, si è speso alla ricerca di sponsor presso le piccole attività commerciali del nostro paese. I risultati a nostro parere non possono essere considerati negativi, di certo una goccia nell’oceano della gestione di una squadra di serie D ma comunque un aiuto concreto. A nostro parere dalle attività commerciali medio piccole non si può pretendere di più. Stiamo parlando per altro di aiuti concreti e riscuotibili a differenza del tanto pubblicizzato comitato che ha sottoscritto impegni a destra e a manca riscuotendone poi appena quattro o cinque. Quello che manca ed è sotto gli occhi di tutti non è l’apporto della piccola attività ma il sostegno concreto di tutte quelle realtà imprenditoriali neretine che esistono e dovrebbero avere il dovere morale di aiutare e sostenere il proprio territorio.

In questo senso – prosegue il comunicato – però il tramite non può essere altro che l’amministrazione comunale. Per ottenere da questo settore un aiuto concreto e stabile serve che chi gestisce la “cosa pubblica” alzi il proprio culo dalla sedia e cominci a dar seguito alle innumerevoli promesse fatte da un anno e mezzo. A certi livelli il sex appeal di un Sindaco o di un Assessore è certamente più convincente di quello di un delegato della società. Più volte abbiamo ricordato al Presidente Fanuli e a tutta la Società di pretendere che le promesse diano seguito ai fatti. Troppa gente e troppi amministratori hanno tramutato i fischi a loro rivolti in applausi promettendo sostegno nei confronti della ACD NARDO’ e per troppe volte la stessa società ha scelto il profilo del silenzio. L’ultima promessa in ordine di tempo quella del Sindaco Risi sulla gestione dello stadio. Promessa non mantenuta a causa dell’azzeramento della giunta di appena una settimana dopo. Noi vogliamo e pretendiamo come cittadini che le beghe politiche interne all’amministrazione non influiscano negativamente e non intoppino il percorso naturale di sostegno nei confronti della ACD NARDO’. Che i problemi su nuove candidature e su giochi di potere politici non vadano a lesionare irreparabilmente l’entusiasmo e la voglia di una società che dopo anni ha restituito a questa piazza serietà ma soprattutto dignità. Detto questo,non possiamo non essere rammaricati sul presunto ridimensionamento degli obiettivi. Di calcio a Nardò ne abbiamo visto un bel po’ e più o meno sappiamo anche come si fa o meglio come si dovrebbe fare. Una società di calcio in sede di programmazione stila una sorta di bilancio futuro per poter di conseguenza stabilire un budget con cui costruire la squadra e dettare gli obiettivi. Nessuno ha chiesto la Lega Pro a tutti i costi. Noi abbiamo sempre e solo chiesto un progetto sostenibile che continui a restituire credibilità e orgoglio alla piazza. Se in sede di programmazione sotto la voce abbonamenti si è inserito un numero spropositato e non congruente con la realtà,di certo non è colpa nostra. Se in sede di campagna abbonamenti non si è adottata nessuna formula per favorire i vecchi abbonati,non è colpa nostra. Se si organizza una presentazione in fretta e furia senza consultare nessuno non si possono pretendere poi dei grossi risultati. Se anche sotto la voce incassi domenicali non si seguono proiezioni realistiche ma si lavora di fantasia è chiaro poi che già alla seconda partita in casa i conti non tornano. 200 abbonati su una media realistica di 1300 paganti a partita, rappresentano comunque una buona percentuale.

La nostra speranza è che l’appello della società e la conseguente minaccia sul ridimensionamento degli obiettivi sia stata solo un modo infelice di risvegliare la coscienza di amministratori e cittadini. In caso contrario, se davvero si è costruita questa squadra basandosi su promesse politiche o incassi stratosferici, ci dispiace dirlo,ma sarebbe un enorme passo indietro rispetto all’immediato passato fatto di serietà e oculatezza. Se davvero c’è il rischio di non poter mantenere gli impegni presi ci chiediamo il perché di un organico così importante e così costoso quando si sarebbe potuta costruire fin da subito una squadra meno onerosa, meno ambiziosa ma più sostenibile. Conoscendo la serietà del Presidente Fanuli e del suo staff siamo convinti che si sia trattato più di un tentativo di risvegliare le coscienze che altro;però su questo non possiamo non esprimere il nostro rammarico. Lamentarsi dell’affluenza del popolo neretino onestamente ha suscitato in noi parecchi dissensi. Credo che altri presidenti in altre piazze abbiano quantomeno fatto un sorriso. Siamo stati e siamo una realtà che va controtendenza rispetto al calo di presenze allo stadio in tutta Italia. Questa mortificazione onestamente non la meritiamo. Allo stesso tempo poniamo un forte invito al Sindaco Risi, agli assessori e a chiunque abbia preso un impegno verso questa società, a dare seguito con i fatti e con azioni concrete. Sono lontani nelle nostre menti gli appostamenti al comune e le mille riunioni,ma se dovesse servire ricordiamo come si fa e lo sapete benissimo. Chiediamo alla Società di essere più chiari con i tifosi, di renderli partecipi dei problemi e di studiare una strategia comune per ottenere i risultati prefissati. Siamo a venerdì, mancano due giorni ad una importantissima partita in campo;quella su palazzo di città è appena cominciata; pensiamo a Torrecuso. AVANTI NARDO’. AVANTI NERETINI”.

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