Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

NARDÒ – Lazic elogia il Toro: “Playoff una vera impresa. Complimenti a Foglia Manzillo”

L’ultimo allenatore ad aver incrociato il Nardò in regular season è Ranko Lazic, volpone del girone H, nonché ex tecnico granata (breve esperienza in Serie D nel 2002/03). Il suo Francavilla in Sinni, in una gara ricca di occasioni ma povera di significato, è uscito sconfitto dal “Giovanni Paolo II” per 1-0. “Si trattava di un match che contava poco per entrambe – afferma l’allenatore serbo – una partita aperta con squadre lunghe e con molte palle gol, alla fine l’unico lo abbiamo incassato noi, decisamente evitabile, ma qualche leggerezza a fine stagione è concessa. A salvezza acquisita, ho preferito concedere spazio a qualche ragazzo che aveva giocato meno”.

Lazic dispensa elogi per il Nardò e per il suo allenatore: “Ho visto un Toro volitivo. Ha compiuto un’impresa considerate le tre sconfitte nei primi tre turni. Un’impresa frutto del lavoro della società, dei calciatori e dell’allenatore Foglia Manzillo, a cui faccio i complimenti: con entusiasmo, unito ad uno straordinario lavoro, ha trascinato i granata ai playoff. Una vera impresa, compiuta peraltro in una piazza difficile, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare per i miei trascorsi e per aver incrociato il Nardò tante volte in carriera da avversario”.
Diverse sirene suonano (fra tutte quella del Taranto), ma il “Ferguson del Fittipaldi”, al Francavilla in Sinni dal 2006/07, potrebbe prolungare la sua ormai ultradecennale esperienza lucana: “Domenica scorsa, a fine partita, abbiamo abbozzato un discorso sul futuro, ci incontreremo con la dirigenza per pianificarlo al meglio. Non penso ai record, mi trovo bene qui e so che è molto difficile restare così a lungo su una panchina di Serie D. Il segreto? Per me è sempre come il primo anno, si parte sempre da zero, le motivazioni non mancano mai quando si lavora in accordo con una società seria. E poi c’è alla base – conclude Lazic – un rapporto di amicizia con la proprietà che mi induce a dare sempre di più”.