NARDÒ – Kyeremateng e poi si spegne la luce: l’Anzio si conferma bestia nera
Dopo i quattro gol dell’andata, l’Anzio ne rifila altri tre al Nardò. Una doppietta di Petrini e il gol di Delvecchio valgono l’1-3 col quale i laziali espugnano il “Giovanni Paolo II”, sempre più lontano dal rappresentare il fortino dei giorni migliori. Eppure il match sembrava essersi messo su binari favorevoli al Toro, che si era portato in vantaggio con Kyeremateng. Poi una ripresa da incubo. Prima dell’incontro uno striscione e l’omaggio floreale per ricordare la scomparsa di Maurizio Murciano, molto vicino alla dirigenza del club del presidente Fanuli.
Per l’occasione, Foglia Manzillo deve rinunciare allo squalificato Benvenga e all’influenzato Palmisano: nel 4-3-3 Ancora e Kyeremateng ai lati di Patierno; mister D’Agostino risponde con un attacco di soli under composto dai classe ’97 Petrini e Bernardotto e dal ’98 Delvecchio.
Pronti via e il Toro passa: Kyeremateng chiede l’uno-due a Patierno, si ritrova dinanzi a Rizzaro, elude l’uscita del portiere ospite e deposita in rete a porta sguarnita per il vantaggio granata. Sembra l’inizio di una giornata positiva ma è solo apparenza. L’Anzio, accusato il colpo dello svantaggio, fatica a reagire se non con una conclusione del propositivo Delvecchio, neutralizzata a fatica da Bruno Petrachi. Al 37′ cross di Ancora, velo di Prinari e Patierno cerca con l’esterno un colpo di giustezza fuori misura. Pochi minuti dopo Mazzei trova l’imbucata per Bernardotto, il quale con un tiro a incrociare non inquadra per un pelo il bersaglio grosso. Il primo tempo si conclude con il Nardò in pieno controllo del match.
Nella ripresa l’inerzia della contesa si capovolge e già al 5′ l’Anzio regola i conti: solita penetrazione di Mazzei che brucia Bertacchi e serve il suggerimento a Petrini, il classe ’97 si accentra e la piazza sul palo più lontano per il punto dell’1-1. Gli animi si surriscaldano e il direttore di gara deve più volte mettere mano al taccuino per ristabilire la calma. La furia dell’Anzio, però, non si arresta al pari: al 13′ ripartenza letale di Delvecchio (figlio d’arte, il padre è Marco, ex attaccante della Roma e della Nazionale) che con un destro chirurgico fredda nuovamente Petrachi per l’1-2. Il Toro reagisce prontamente con un violentissimo destro di Ancora che impatta sulla traversa. I granata si riversano nella metà campo avversaria e l’Anzio non poteva chiedere di meglio: gli spazi per le ripartenze vengono sfruttati a dovere ancora da Petrini che, al 24′, brucia Carrozzo e infila un non irresistibile Petrachi per l’1-3 ospite. Il gol ammazza il Toro che trova la forza di riaffacciarsi dalle parti di Rizzaro solo al 42′, con una buona occasione sciupata da Ancora.
Dopo cinque minuti di recupero si materializza una nuova sconfitta interna. Il Nardò non riesce a dare seguito alle vittorie esterne e la zona playoff si allontana. E il prossimo turno non è certo dei più semplici: gli uomini di Foglia Manzillo saranno ospitati dal Bisceglie dell’ex Ragno.
