NARDO’ – Il Toro volta pagina, prezioso pareggio a Gaeta

Il rischio di affondare era alto, ma il Nardò resta ancora a galla. Dopo la rovinosa caduta interna con l'Arzanese, prova di carattere dei granata che, seppur in sofferenza, escono indenni dall'ostico impegno di Gaeta. Il finale è un pareggio a reti bianche, uno zuccherino utile più che altro a risollevare il morale della truppa di Maiuri, per i laziali invece un mezzo passo falso che complica una rincorsa al primato ora assai improbabile.

Defezione dell'ultima ora tra le fila granata con Pereyra costretto ai box per un dolore al piede, largo così dal primo minuto alla coppia Montaldi-Majella. Nei biancorossi spicca la presenza in campo dell'ex Calabuig, in cabina di regia l'esperto Vitale.

Primo tempo in stand-by per le due squadre, il leggero predominio territoriale dei padroni di casa si traduce nella traversa di Marzullo alla mezzora. Il Gaeta prova a spingere, un Nardò attento e compatto non si lascia sorprendere.

Nella ripresa sale nettamente di tono l'offensiva dei biancorossi, galvanizzati dal temporaneo svantaggio della rivale Arzanese; al 56esimo è ancora Marzullo a sfiorare il vantaggio con Sorrentino provvidenziale in uscita. È ancora l'estremo neretino protagonista dell'episodio più controverso del match: minuto 78, un cross in piena area di Vitale si trasforma in un parapiglia che costa a Sorrentino il rosso per un'ingenua reazione ad un fallo di gioco. Nardò ridotto in dieci e, completate le sostituzioni, costretto a schierare Majella nell'inedita veste di portiere. Come nel più classico lieto fine delle favole, il bomber granata riscatta l'errore dal dischetto della scorsa giornata elevandosi ad assoluto protagonista nell'assedio finale targato Gaeta. Al quinto dei sette minuti di recupero è addirittura miracolosa l'opposizione sul tiro a botta sicura di Mortellitti.

Cala così il sipario sul match, il Nardò strappa un punto che non sposta affatto gli equilibri in chiave play-off, permettendo però ai granata di guardare al finale di stagione con maggiore serenità. Prossimo impegno al “Giovanni Paolo II” dove a render visita sarà il fanalino di coda Ostuni, in un derby da “vietato fallire”.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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