NARDÒ – Il coraggio non basta: D’Auria e Pisani appongono i titoli di coda sulla stagione granata
Ci ha provato, il Nardò, a sovvertire il vantaggio casalingo e del doppio risultato del Francavilla in Sinni. Ci ha provato con una prestazione coraggiosa, orgogliosa e pimpante, ma la legge del calcio premia chi il pallone lo butta dentro e i sinnici lo han fatto due volte al contrario del Toro. La finale playoff, per metà, parlerà quindi lucano.
“Un sogno da realizzare, vietato mollare”: è questo lo striscione predisposto dai tifosi rossoblu accorsi in massa sulle tribune del “Fittipaldi”; sono 120 invece i tifosi granata in terra lucana. Capitolo formazioni: Lazic non recupera Aleksic, che si accomoda in panchina, e lancia nella mischia Pisani e Fanelli; Ragno stravolge l’assetto con Aperi e Presicce fuori, dal 1’ recupera Allegrini, Zinetti in posizione più avanzata e Vicedomini, nonostante gli strascichi polemici con la frangia più calda della tifoseria granata.
Gara viva e vibrante sin dalle primissime battute con il Toro che aggredisce gli avversari e coglie il palo esterno al 5’ con un insidioso destro a incrociare di Zinetti. Al 11’ ancora granata pericolosi con Romeo, intercettato all’ultimo istante utile da un provvidenziale Solitro. Al 21’la risposta sinnica è nella velenosa punizione di Sekkoum, già letale per il Toro nel girone di ritorno, stavolta Chironi risponde presente e smanaccia in corner; quindi dalla bandierina è Marino a cogliere la parte alta della traversa. Scende in campo anche il caldo e i ritmi forsennati dell’avvio, specie quelli imposti dagli ospiti, inevitabilmente calano. Zinetti è tra i più brillanti e intorno alla mezz’ora si rifà vivo dalle parti di Liccardo, la sua conclusione è però troppo alta. Al 38’ Prinari sfiora l’eurogol in rovesciata sugli sviluppi di un piazzato di Oretti, sfera fuori non di molto. Il primo tempo si conclude a reti bianche.
La ripresa si apre col medesimo leit motiv del primo tempo: il Nardò fa la partita a caccia del gol. Ci provano in rapida successione Oretti da calcio piazzato, sfiorando il palo, e Romeo di testa sul cross di Aperi, col pallone alto sopra la traversa. Al 17’, in un momento di spinta del Toro, arriva la doccia fredda: fa tutto D’Auria con un’azione personale e freddezza dinanzi a Chironi per il vantaggio sinnico. Ragno tenta il tutto per tutto con gli inserimenti di Presicce e Malcore e il Toro si sbilancia. Oro colato per il Francavilla che in contropiede si dimostra letale e al 31’ Pisani gela gli animi granata firmando il 2-0 che suona come una sentenza. C’è gloria anche per Liccardo abile a sbarrare più volte la strada ai tentativi ospiti, in particolare sull’insidiosa parabola a giro di Presicce. Il Nardò onora la maglia fino all’ultimo dei tre minuti di recupero ma il 2-0 finale concede gioia solo ai padroni di casa.
In finale playoff ci va dunque il Francavilla in Sinni, che ora attende di conoscere la vincente fra Taranto e Fondi (gara iniziata alle ore 17). Si chiude così invece la stagione del Nardò, una stagione per lunghi tratti esaltante ma con un finale di stagione dal retrogusto amarissimo.
