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NARDÒ – Foglia Manzillo: “Bitonto squadra molto forte tatticamente e tecnicamente, ma noi sempre bene contro le big…”

Domenica al Giovanni Paolo II di Nardò andrà in scena il più classico dei testa coda, che vedrà i granata padroni di affrontare il Bitonto capolista dell’ex Roberto Taurino, in una gara non certamente semplice, ma non impossibile, come spiega in conferenza stampa il tecnico neretino Antonio Foglia Manzillo: “È chiaro che guardando la classifica e lo stato di forma verrebbe da dire che il Bitonto oggi è l’avversario meno indicato da affrontare – esordisce il mister granata -, ma poi sappiamo bene che in gare come quelle contro il Grumentum o contro la Nocerina siamo usciti con le ossa rotte, mentre nelle sfide contro le big del campionato c’è la siamo sempre giocata bene. Ovviamente mi aspetto un Bitonto che verrà quì per fare la partita – prosegue Foglia Manzillo -, mantenendo però sempre un determinato equilibrio e non in maniera garibaldina, anche perché con la qualità soprattutto del reparto avanzato, qualcosa può sempre nascere; oltre ad essere una squadra molto forte sia tatticamente che tecnicamente, quella neroverde è una compagine molto scaltra, in grado di conquistare ben quattro rigori in questo avvio, alcuni dei quali anche inesistenti, quindi occorrerà curare bene anche questo dettaglio”.

Dopo le prime cinque uscite stagionali con zero punti all’attivo, il toro ha ottenuto sette punti nelle successive cinque, un dato che sottolinea la crescita di un collettivo tutto sommato giovane: “ Quando si allena una squadra giovane è normale che ci sia una fase di adattamento – analizza l’ex Campobasso -, noi abbiamo una squadra dalla media età molto bassa e tanti ragazzi sono anche alla prima esperienza in questa categoria; nell’analizzare questi numeri poi, occorre anche ricordarsi che nella seconda fase l’organico è stato anche rinforzato e in questa direzione dovremmo muoverci anche a dicembre, inserendo un paio di senior”.

In chiusura Foglia Manzillo analizza la situazione legata alle panchine del girone h di serie D, che in questo avvio di stagione ha visto diversi scossoni: “ Per valutare determinate situazioni occorre conoscere bene le dinamiche, io credo che per esonerare un tecnico o lo stesso lavora in maniera sbagliata o occorre che abbia perso il polso dello spogliatoio, perché diversamente non credo sia un qualcosa di positivo; io ad esempio ho perso sette partite su nove, quindi sarei già dovuto essere a casa, ma non sempre occorre guardare il risultato e io – conclude – ho scelto Nardò perché sapevo con chi andavo a confrontarmi”.