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NARDÒ – Fanuli svela: “Oltreché granata sono bianconero. Tesoro? Ipotesi da escludere, ma…”

Intervistato dal collega Bruno Conte, il presidente del Nardò, Maurizio Fanuli, ha parlato a 360 gradi sulla sua avventura granata: “E’ presto per dire – ha esordito – che stiamo volando. Stiamo disputando un buon campionato. Non ritengo che stiamo facendo nulla di clamoroso, nel senso che quello che stiamo ottenendo e figlio del gioco e del sacrificio del gruppo. In base alle esigenze e all’avversario, il tecnico Nicola Ragno, riesce a trovare il modulo migliore”.

“Mi hanno trascinato dentro al mondo del calcio – ha proseguito Fanuli – e mi sono appassionato. L’orgoglio più grande è vedere che ragazzi cresciuti con noi, al Copertino, siano poi sbarcati nel mondo del professionismo. Tifoso? Sono juventino dalla nascita, quella bianconera è una crisi passeggera. I miei colori sono il rossoverde e il giallorosso, ma ora sono solo ed esclusivamente granata. Copertino? Abbiamo ristrutturato gli spogliatoi, l’impianto di irrigazione automatica, tant’è vero che il manto erboso rimane uno dei migliori della provincia, sia a livello di terreno che di drenaggio. Ho lottato per le scuole calcio, gente come Pellé, Camisa, Nobile esce da Copertino”.

“Abbiamo una rosa piena di under, sono ben quattordici, che si stanno dimostrando maturi quanto i senior. Grazie anche a Gilberto Martinez e agli altri uomini d’esperienza. Sono contento, poi, per Giancarlo Malcore e per l’ottimo momento che sta vivendo. Vantiamo un ottimo pacchetto offensivo. Taranto? Non mi aspettavo lo stop di Torre del Greco. Da sportivo, riconosco che ad una città come Taranto stia stretta l’attuale categoria. Se pensiamo che a Lecce sta stretta la Lega Pro, figuriamoci la Serie D per il Taranto. Mi auguro che domenica sia una giornata di sport per tutti. Giocheremo per vincere, poi accetteremo il verdetto del campo al 90′. L’ingresso della famiglia Tesoro nella società granata? E’ una ipotesi da escludere. Savino Tesoro è un amico e per tre anni mi ha ospitato al Via del Mare; allo stesso modo, lui che è un appassionato di calcio, viene ad assistere alla gare del Giovanni Paolo II. Mi auguro con tutto il cuore che ci siano delle persone del calibro di Tesoro, pronte ad investire non solo nel Nardò ma anche in altri club. Ma questa è una ipotesi da escludere perché si è preso un anno sabbatico e non ha interesse ad investire in nessuna società. Poi, i sogni aiutano a vivere meglio, quindi non posso che augurarmi – ha concluso Fanuli – che lui ci dia una mano a Nardò”.

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