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NARDÒ – Fanuli: “Sponsor? Parole, parole, parole…”, Fiorentino: “La nostra una tifoseria matura”

Al termine di Nardò-Gallipoli, in conferenza stampa si è presentato il presidente del sodalizio granata, Maurizio Fanuli“Le partite facili alla fine risultano sempre le più difficili. Poi i derby hanno una storia a parte e vorrei lodare l’impegno del Gallipoli, nonostante le defezioni ha lottato da squadra. Noi non eravamo brillanti come al solito ma abbiamo meritato la vittoria considerando tutte le occasioni create. Abbiamo concesso il gol per una nostra disattenzione; sono partite che vanno chiuse prima. Siamo una squadra costruita per disputare un buon campionato, non abbiamo mai detto di vincere il torneo ma certamente possiamo giocarcela con tutti”. 

“Colgo l’occasione – prosegue Fanuli – per ringraziare il Prefetto che ci ha concesso l’opportunità di aprire le porte e vivere una giornata di festa all’insegna dello sport. Narrò non merita di disputare gli incontri a porte chiuse, anche perché poi andare sempre a Santa Caterina alla lunga è stancante (ride, ndr)”.

Il terreno di gioco del “Giovanni Paolo II” è in condizioni pessime: “Non ci permette – commenta amaro il numero uno del Nardò – di fare le giocate che il mister prepara in settimana. Da ieri sera sono partiti i lavori per la risemina. Il terreno è infame, la colpa non è della società. Ogni anno siamo costretti a sobbarcarci spese extra per far fronte a questo problema”. 

In settimana il sindaco Marcello Risi aveva parlato di una definitiva soluzione sulla questione stadio. Lo stesso assessore allo sport e all’impiantistica sportiva Flavio Maglio aveva promesso l’ingresso di nuovi sponsor ma il presidente Fanuli è piuttosto stizzito perché “ci ha dato una data ma non ci ha detto l’anno. La canzone di Mina ce la ricordiamo tutti. Dalle parole noi ci aspettiamo i fatti. Io non sono di Nardò, però mi sento di dire che ci manca il supporto economico della gente di Nardò. L’imprenditoria di Nardò è forte e se creiamo un gruppo possiamo costruire grandi cose”.

“Volevo rimarcare – ha commentato poi il vice presidente, Maurizio Fiorentinola maturità e la sportività del pubblico neretino. All’uscita dal campo, per espulsione, di Jean Mbida, contrariamente ad altre occasioni, il pubblico ha applaudito l’avversario giallorosso. Cosa che si è ripetuta nell’occasione del rosso a Michele Buccarella. Non c’è bisogno di reprimere i tifosi con le porte chiuse o altri provvedimenti. Non è questo il calcio che vogliamo. Vogliamo una tifoseria che ci sia vicina con correttezza. Spero che sia l’inizio di una nuova era. Faremo in modo in futuro, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, che venga repressa ogni forma di violenza e di azione vandalica”. 

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