NARDÒ – Corvino: “Nel mio ruolo mi esalto e per il gol ho una dedica. Mercato? Resto qui”
Largo a sinistra nel 4-3-3, Vincenzo Corvino col Cynthia si è rivelato l’arma letale del Nardò. Dribbling, assist e gol decisivo: “Finalmente mi sono disimpegnato nel mio ruolo – afferma l’attaccante classe ’91 – una posizione in cui posso dare molto di più. Mi piace saltare l’uomo, questo ruolo è congeniale per le mie caratteristiche. Il gol è merito di Palmisano, è più un premio alla premiazione. Mi ha servito un pallone frutto di schemi che proviamo in allenamento e ho dovuto solo appoggiarlo in rete. Dedico la rete al mio compagno Gigante, dato che domenica era il suo ventesimo compleanno“.
La gara, però, ferma sull’1-0 sino alla fine, è rimasta in bilico: “Nel finale non è subentrata paura – chiarisce Corvino – ma sicuramente un po’ di stanchezza. Non è facile allenarsi un terreno piccolo e in sintetico e poi la domenica giocare su un campo grande e pesante, dato che nelle ore prima delle gara ha piovuto. Non c’era tensione prima della partita, eravamo concentrati perché sapevamo che tutti vengono a Nardò per disputare la partita della vita”.
Ora la graduatoria sorride ai granata, che si ritrovano con soli cinque punti di ritardo dalla capolista Trastevere: una situazione impensabile solo un mese addietro: “La classifica non la guardo mai, ciò che contava era tornare a vincere in casa, dove abbiamo sbagliato diverse partite. Speriamo di continuare così”.
Il mercato è un discorso che non riguarda Corvino: “Quando sono andato via non è stato certo per colpa mia. La mia intenzione è di restare qui, se poi per un motivo o per l’altro la società decidesse di mandarmi via, agirei di conseguenza. Per il resto tutti sanno quanto tengo al Nardò e – conclude l’attaccante di Caprarica – dipendesse da me non ci penserei nemmeno a svestire questa maglia”.
