NARDÒ – Caporale: “La forza del gruppo ci ha portati in vetta. Non lasciamoci scoraggiare dalle porte chiuse”

caporale alessandro @d. nestola

Foto: A. Caporale (@D. Nestola)

I suoi due affondi sulla corsia mancina, al “Viviani” di Potenza, si sono rivelati fondamentali per il conseguimento dei tre punti, che sono valsi al Nardò l’aggancio alla vetta, ora in coabitazione con la Virtus Francavilla. Alessandro Caporale, esterno basso granata, parte proprio dal successo in terra lucana, “una vittoria – dichiara in esclusiva per SalentoSport.net che è concisa con una delle personali migliori prestazioni della stagione. Il Potenza era reduce da un momento assai brillante, in campo sembrava difficile sbloccare il match pervenendo al vantaggio. Poi la gara si è messa in discesa, si tratta di tre punti d’assoluta importanza”.

Nardò e Virtus Francavilla sono appollaiate al comando della classifica ma, a giudizio dell’esterno mancino leccese, i granata hanno un vantaggio sul piano psicologico. “Credo che ora godiamo di una maggiore serenità mentale – nota il classe ’95 – dovuta al fatto di aver rimontato così tanti punti al cospetto degli avversari biancazzurri. La nostra forza, anche nei momenti di criticità, è sempre stato il gruppo. Ci aiutiamo l’un l’altro, ci difendiamo l’un l’altro e siamo sempre pronti a correre per due se è necessario dare una mano al compagno. Questa è la nostra arma vincente che ci ha aiutato a superare anche i momenti meno felici”.

L’handicap per il Toro sarà quello di disputare i prossimi due match interni, con Serpentara e Pomigliano, a porte chiuse. “Un provvedimento che pesa – ammette Caporale – poiché il nostro pubblico è di un’altra categoria e ci fornisce sempre grande supporto. Tuttavia non dobbiamo lasciarci scoraggiare, lotteremo come al solito e daremo il cento per cento come sempre abbiamo fatto. Vogliamo vincere anche per dedicare il successo ai nostri sostenitori”.

 

Infine, Caporale ha parole al miele per il tecnico Nicola Ragno, che dalla scorsa annata lo aiuta nel percorso di crescita sul piano umano e dal punto di vista tecnico-tattico. “Per noi under – afferma in conclusione – il mister è come un secondo padre. Ci mette sotto, ci fa notare ogni errore e lo fa sempre col fine di migliorarci. Ho grande considerazione e rispetto per lui”.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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