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NARDÒ – Avvio di coppa thrilling. A Manfredonia succede di tutto nel finale: il Toro la spunta ai rigori

Inizio di stagione al cardiopalma per il Nardò. Nel primo turno di Coppa Italia Serie D, i granata conducono per larghi tratti il match del “Miramare” grazie al gol di Meleleo, poi nel finale la rimonta del Manfredonia con Bozzi e Coccia, prima del 2-2 in extremis di Carrozza su calcio di punizione. Ai rigori il Toro, al contrario dei dauni, non sbaglia mai e si guadagna l’accesso ai sedicesimi.

Vadacca lancia in campo gli ex: a guidare la retroguardia dauna c’è il neretino doc Romeo, in mezzo al campo e in attacco, rispettivamente, altri due ex, Vicedomini e Malcore. In panchina Bozzi mentre Vergori è squalificato. Maragliulo è fedele al suo 4-3-3 con Carrozza e Meleleo che fungono da supporto a Marolda. Tra i volti nuovi assente Diarra.

Dopo un’iniziale fase di studio, la prima emozione arriva al 24′ con una conclusione di Oretti senza fortuna. Il match appare piuttosto equilibrato, Malcore prova qualche spunto ma è ben controllato dalla retroguardia granata. Al 30′ un calcio piazzato di Oretti, dal limite dell’area, viene neutralizzato con facilità dal portiere di casa Tarolli. Sul finale della prima frazione, al 37′, Meleleo è lucido nell’approfittare di uno svarione difensivo dei dauni e svettare più in alto di tutti freddando Tarolli per la prima marcatura del Toro della nuova stagione. Il Manfredonia accusa il colpo e Carrozza ha una buona opportunità che non sfrutta a dovere. Il primo tempo si chiude col vantaggio di misura del Nardò.

Nella ripresa parte forte il Manfredonia, sfiorando nei primissimi minuti il gol con Malcore sul quale è ottima la risposta di Petrachi. Al 10′ proiezione offensiva dauna con Petrachi ancora protagonista sulla conclusione di Coccia. Tre minuti più tardi ci prova anche La Porta, senza fortuna. Al 17′ Vadacca opta per un avvicendamento tra ex: lascia il campo Malcore, al suo posto Bozzi. Ma da questo momento in poi è il Nardò a prendere in mano le redini del gioco, anestetizzando sul nascere le manovre dei padroni di casa. Nel finale i ritmi calano ma il Manfredonia ha la forza per il guizzo vincente: al 42′ Bozzi realizza il più classico dei gol dell’ex (che segue la marcatura che lo stesso attaccante barese realizzò ai granata nello scorso campionato). Al 44′ accade ciò che il Toro non s’aspetta: contropiede da manuale del Manfredonia e gol di Coccia per un inatteso, fino ad una manciata di minuti prima, 2-1 per i dauni. Ma il Nardò non demorde e sfrutta i cinque minuti di recupero per gettarsi in avanti con orgoglio. Orgoglio che paga poiché Carrozza, praticamente allo scadere, pesca il jolly da calcio piazzato inchiodando il risultato sul 2-2 finale. Si va ai calci di rigore.

La sequenza dei rigori: Oretti (N) gol, Bozzi (M) gol, Morello (N) gol, Pellegrino (M) gol, Meleleo (N) gol, La Porta (M) fallito, Carrozza (N) gol, Romito (M) fallito.

La freddezza dal dischetto qualifica quindi al turno successivo il Nardò, decisivi per il Manfredonia gli errori di La Porta e Romito. Nuovo appuntamento con la Coppa Italia il prossimo 28 settembre, sempre in gara unica, per i sedicesimi di finale. Per il Toro, domenica prossima, esordio nel girone H: al “Giovanni Paolo II” ospite il Città di Ciampino.


Manfredonia (Fg), stadio “Miramare”
domenica 28.08.2016 ore 18.00
Coppa Italia Serie D – Primo turno, gara unica

MANFREDONIA-NARDÒ 2-2 (4-6 dcr)
RETI: 37’pt Meleleo (N), 42’st Bozzi (M), 44’st Coccia (M), 50’st Carrozza (N)

MANFREDONIA: Tarolli, Romeo, Esposito, Gentile (27’st Romito), Fiore (1’st Molenda), Raho (32’st Pellegrino), Coccia, Vicedomini, Malcore (17’st Bozzi), La Porta, Castrì. A disp: Longobardi, Lecce, De Filippo, De Rita, Rinaldi. Allenatore: M. Vadacca.

NARDÒ: Petrachi, De Pascalis, Morello, Oretti, Musca, Cossu (35’st Caporale), Cicerello (45’st Alemanni), Mbida, Marolda (27’st Corvino), Carrozza, Meleleo. A disp: Corallo, Carrozzo, Mancarella, Gigante, Podo, Rosato. Allenatore: P. Maragliulo.

ARBITRO: Marco Acanfora (Castellammare di Stabia). Assistenti: Marco Leonardo Pavone (Sesto San Giovanni) e Giuseppe Urselli (Taranto).

NOTE: Pomeriggio caldo e soleggiato, temperatura 29°, terreno di gioco in sintetico. Osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto in terra laziale. Spettatori: 1.000 circa di cui una cinquantina di fede ospite. Ammoniti: Malcore (M), Morello (N), Oretti (N), Musca (N), Coccia (M), Mbida (N). Recupero: 1’pt, 5’st.