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NARDO’ – All’inferno e ritorno. La rimonta del Toro sgretola il Pisticci: 3-2

Molle e svogliato prima, deciso e letale poi. Si può racchiudere così la giornata di un Nardò decisamente a due volti. Venti minuti di blackout costano al Toro un'imprevista e affannosa rincorsa ai tre punti, avversario un Pisticci sempre più invischiato nella lotta salvezza e determinato a vender cara la pelle.

Il film dell'incontro si apre così al minuto 14 con Ciro De Cesare, bomber ex Chievo, che da posizione angolata fulmina Bibba. Il Nardò non si accende, il secondo highlight è ancora di marca gialloblù: è il 19esimo quando Andreulli entra in area e spara in porta la palla del 2-0. È notte fonda per i granata, a riaccendere la speranza è Montaldi che al 38esimo realizza dando poi il via alla “remuntada” in salsa neretina.

Nella ripresa è ancora Montaldi ad aprire le danze, controllo e tiro con sfera che si spegne di poco a lato alla sinistra di Marino. É il preludio del gol: minuto 54, Pereyra imbecca dalla sinistra il neo-entrato Majella che non lascia scampo all'estremo difensore lucano. Quattordicesimo gol in stagione per la “vipera” napoletana, grande trascinatore della truppa di Maiuri. Il Pisticci si scioglie ed è già tempo di sorpasso; al 14° Pereyra sfrutta un corto rinvio della retroguardia ospite scaricando in porta un bolide sul quale Marino non può nulla. Missione compiuta, il Nardò si ritrae non lasciando spazio alle velleità degli avversari, portando a casa i tre punti che valgono la definitiva ipoteca sul quarto posto in graduatoria.

Nel dopo-partita a scuotere l'ambiente sono le dichiarazioni del presidente Russo che, in un appello alle istituzioni e alla città tutta, sottolinea l'importanza di una vicinanza al progetto del Nardò Calcio per poter proseguire nei traguardi ambiziosi che questa tifoseria merita.