GALLIPOLI – Squadra affidata a Massimo, ma la società lavora su varie soluzioni: le ipotesi
Soluzione interna o sterzata netta? È questo il dilemma in casa Gallipoli, relativamente alla decisione su chi dovrà essere il nuovo allenatore dopo la separazione da Raffaele Quaranta. La scelta di Amleto Massimo, come traghettatore pro tempore, difficilmente potrà diventare quella definitiva, nonostante goda di ampia stima da parte di tutto l’ambiente giallorosso, per le problematiche lavorative dello stesso tecnico. Il direttivo sta battendo diverse piste senza soluzione di continuità: tramontata presto l’ipotesi di un Volturo bis, per l’impossibilità a rientrare manifestata dal tecnico lucano, sono stati effettuati dei sondaggi con Enzo Maiuri, Alessandro Longo e Luca Renna i quali, in linea di massima, avrebbero dato tutti la propria disponibilità a sposare il progetto giallorosso. Più complessa la strada che conduce a Giacomo Pettinicchio.
Per quanto riguarda la “soluzione interna”, ci sono tre strade percorribili: la conferma di Massimo, la promozione di Abramo Acquaviva, che con la Junniores sta ottenendo risultati molto positivi, o, ipotesi sbucata fuori nelle ultime ore, affidare la squadra a Benny Mangiapane, che appenderebbe le scarpette al chiodo per iniziare una nuova avventura calcistica.
La società giallorossa di Quintana e Calvi, naturalmente, sta prendendosi tutto il tempo disponibile, consapevole di trovarsi di fronte ad una scelta importante in una fase abbastanza cruciale della stagione. Le prossime 48 ore dovrebbero essere quelle decisive per conoscere il nome del nuovo allenatore del Gallipoli.
