GALLIPOLI – Massimo sulla cessione del club: “Spero si chiuda in fretta, i tempi lunghi sono snervanti…”
In attesa che si concretizzi il passaggio di consegne societarie per il Gallipoli, dalla proprietà Quintana-Calvi al gruppo facente riferimento a Fiorentino, uno dei volti più rappresentativi del calcio in riva allo Jonio e già tecnico dei giallorossi, Amleto Massimo, ha esternato la sua opinione sul momento del club. “Le novità continuano ad agitare le acque – spiega – , ci sono difficoltà a stabilizzare una situazione che oggi sembra sul punto di trovare la soluzione all’indomani, invece, tutto cambia e non si concretizza un bel niente. C’è una dichiarata perplessità rispetto ad un problema che andrebbe affrontato nel breve tempo e risolto, perché i tempi lunghi finiscono per essere snervanti, se poi aggiungiamo che le scadenze cominciano ad avvicinarsi, allora c’è da stare per davvero preoccupati. A venti giorni dalla chiusura della stagione, con una salvezza guadagnata con dieci giornate di anticipo, del tempo ne è passato e i piani per la nuova stagione sembrano lontani anni luce”.
E sulla trattativa tra l’attuale gruppo dirigente del Gallipoli e Fiorentino, Massimo ammette: “I contatti intercorsi sembravano condurre ad una chiusura della trattativa, in realtà i due soci di riferimento, da quanto è dato sapere, hanno voluto prendersi una pausa di riflessione per poi decidere se cedere o meno. La trattativa c’è, solo che i tempi si stanno allungando, sulla stessa Davide Calvi non sembra essere del tutto convinto, perché vorrebbe forse rimanerci dentro, insomma la situazione è di stallo. La gente in giro è abbastanza contrariata, non accetta di buon grado l’allungarsi dei tempi, che potrebbero essere non più gestibili con il rischio concreto di rimanere senza calcio”.
