GALLIPOLI – De Benedictis è il nuovo presidente del Gallo: “Niente proclami, serve riacquistare credibilità”

de benedictis saverio

Foto: Saverio De Benedictis - @Massimo Coribello

Il Gallipoli, da ieri sera, ha un nuovo presidente. Saverio De Benedictis ha rilevato le quote societarie da Sandro Quintana e nel pomeriggio odierno, presso il centro sportivo “Montefiore”, si è presentato ufficialmente, raccontando del suo passato e del nuovo percorso in giallorosso. “In molti mi chiedono, perché Gallipoli? Perché andare in un posto che non è casa tua? Sicuramente non sarei qui se le cose fossero andate nel miglior modo possibile – ha esordito il neo massimo dirigente – . C’è tanta gente che in passato, faccio l’esempio di Preziosi e Zamparini, ha ricevuto numerosi attacchi ma continua a difendersi bene. Anche su di me leggo che ci sono molte situazioni che sinceramente mi danno fastidio, ma sono dicerie e non dati di fatto per come dovrebbero essere. Mi riferisco alle mie esperienze a Licata, Isernia e Capo d’Orlando. A Licata non avevo alcun ruolo, ero andato per creare un settore giovanile e mi sono ritrovato ad essere mediatore tra tre diverse società di altrettante squadre, addirittura con tre ritiri diversi. Mi era stato proposto di fare il presidente, ma c’è stata molta ostilità nei miei confronti; l’unica cosa che ho fatto è stata tirar fuori dei soldi, dar da mangiare e da dormire ad un bel po’ di ragazzi, ma alla fine se dovevo restare a Licata per fare l’assistente sociale non credo fosse il mio mestiere, quindi non potendo fare nulla ho ringraziato tutti e sono andato via. Ho avuto un bellissimo rapporto con i tifosi del Licata, tant’è che sono tuttora in contatto con loro. Ad Isernia è successa la stessa cosa, dei patti non sono stati rispettati: io non sono Berlusconi, che viene con la carriola e distribuisce soldi a destra ed a sinistra. A Capo d’Orlando, in una situazione analoga, me la sono cavata rassegnando le dimissioni visto che avevano arrestato il presidente. Attualmente ho una squadra a livello sociale di Terza Categoria, in provincia di Avellino, dove mi occupo anche del centro di accoglienza per i rifugiati politici. Se alla fine io devo essere il cattivo di turno preferisco che sia così, ma vorrei capire chi sono i bravi ed i buoni”.

De Benedictis ha proseguito parlando del progetto che vorrebbe attuare in riva allo Jonio: “Fare calcio a Gallipoli mi piace per un semplice motivo: amo il settore giovanile e qui ci sono tanti ragazzi validissimi. Chi mi conosce sa che ha trovato sempre il mio portone aperto quando si è trattato di costruire qualcosa per i giovani. L’ambiente, peraltro, lo permette. Fare calcio, per me, significa fare azienda: non sono qui per disputare un campionato, vincere o perdere. Così non c’è prosieguo: voglio creare i presupposti innanzitutto per appianare i debiti, che sappiamo ci sono, e ritrovare credibilità perché in questo momento non ce n’è ed io ci sto mettendo la faccia, mi prendo le mie responsabilità. Ma nessuno pensi che sono fesso: io sono abituato a guardare le persone negli occhi, se qualcuno ha qualcosa da dire venga a dirmelo in faccia”.

Ci saranno delle novità nello staff dirigenziale, mentre per quanto concerne quello tecnico vanno registrati gli addii di mister Stravato e del diesse De Rose. “Dal punto di vista societario vorrei azzerare o quasi la situazione – spiega De Benedictis – , ci saranno dei cambiamenti. Anche a livello tecnico: Stravato non sarà più il mister in quanto ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, così come il direttore sportivo Alessandro De Rose. Ci saranno delle novità, cercheremo di rinforzare la squadra perché ci sono validi calciatori ma con un po’ di inesperienza; in questo momento dobbiamo dare quel segnale per trasmettere ottimismo alle persone, a Gallipoli ed ai tifosi. Iniziamo questo cammino cercando di sistemare l’eredità del passato: c’è una situazione debitoria, purtroppo, che va affrontata in maniera intelligente, cercando di sistemare quanto in sospeso. Mi piacerebbe creare un modello Gallipoli, che possa essere un riferimento in Puglia e non solo: se lavoriamo uniti tutti quanti, e c’è credibilità, penso si possa fare bene. Ma ora guardiamo al piccolo, alla briciola di pane che c’è: non possiamo fare proclami, perché partiamo da sottozero e ci dobbiamo mettere in discussione attraverso responsabilità e competenze. Chiedo l’aiuto di tutti quanti. Stiamo cercando una nuova sede, perché le porte del Gallipoli siano sempre aperte a tutti; inoltre, vorrei avvicinare le donne all’interno della società. Al momento non ce ne sono e questo per me è un segnale, un tabù che va sfatato. In generale, vogliamo parlare con le famiglie e con le scuole: serve dare un input diverso per far si che la gente si possa avvicinare con la serenità”.

Sulla scelta del nuovo allenatore, tuttavia, il neo presidente non si sbilancia: “Domani dovrebbe arrivare il nuovo tecnico, abbiamo in piedi diversi contatti. Siccome stiamo parlando di una squadra giovane dobbiamo sposare una causa della linea verde, un mister che trasmetta la grinta e la forza giuste a questi ragazzi. C’è bisogno di una buona iniezione di fiducia e di sprone. Ma il nome non lo dico ora perché sarebbe controproducente. Stiamo iniziando a mettere insieme tutti i cocci, e non si tratta di un lavoro fattibile in pochi giorni. Noi abbiamo ora l’esigenza calcistica di affrontare la gara di domenica cercando di andare a fare a risultato. Io sono ottimista, perché a me non piace perdere. Mi piace il calcio spettacolare, voglio gente motivata e che si faccia apprezzare. Già da domani arriveranno dei rinforzi”.

Dopo De Benedictis, ha rilasciato un commento anche Silvio Allegro, riconfermato nel ruolo di direttore generale del Gallipoli: “Ringrazio il presidente per questa riconferma, mi dispiace per il mister e per il direttore che hanno deciso di dimettersi. Ho iniziato con loro questa avventura e credo che abbiano fatto tanto, sia sotto il profilo umano che calcistico. Sono due grandi, secondo me, ma dobbiamo andare avanti perché il Gallipoli continua. Tutto quello che è successo lo lascio alle spalle: mi piace parlare di calcio giocato e per questo sto già pensando alla partita di domenica. Cercheremo di prendere qualche calciatore mirato per poter far bene”.

Luigi ALEMANNO
Giornalista pubblicista dal 2011, vicedirettore di SalentoSport.net. Responsabile della redazione sportiva di Teleonda dal 2009 al 2012, corrispondente per Piazzasalento dal Comune di Gallipoli dal 2012 al 2014, responsabile della comunicazione per la S.S.D. Gallipoli Football 1909 Srl dal 2012 al 2015.

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