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GALLIPOLI – Cessione società, Calvi: “Trattativa in atto”. Barone: “Disponibile alla liberatoria ma il titolo deve restare a Gallipoli”

Giovedì prossimo giornata chiave per il Gallipoli, in cui si dovrebbe materializzare il passaggio di consegne dalla proprietà Calvi-Quintana al nuovo gruppo leccese che fa riferimento a Gianluca Fiorentino. La conferma arriva proprio da parte di Davide Calvi: “C’è questa trattativa in atto, che, con ogni probabilità, si chiuderà giovedì prossimo, quando il tutto sarà perfezionato con un atto notarile”.

Una trattativa protrattasi nei giorni in quanto era necessario smussare alcuni aspetti del precedente atto di cessione dalla famiglia Barone al duo Quintana-Calvi. Ed è proprio l’ex patron, Marcello Barone a spiegare la situazione: “L’accordo prevedeva che, in caso di cessione, la stessa doveva avvenire esclusivamente a favore di persone di Gallipoli. Ora, di fatto, c’è una trattativa che coinvolge persone che vengono da fuori città e mi è stato chiesto perciò una sorta di liberatoria in tal senso. Ho manifestato la mia disponibilità a condizione che nel prossimo passaggio di proprietà sia espressamente previsto che il titolo deve rimanere nella città di Gallipoli, perché la Ssd Gallipoli è patrimonio della nostra città”.

Escluso, invece, da Barone, un possibile ritorno alla guida del club: “Mi è stato chiesto un mio diretto coinvolgimento, ma non c’erano le condizioni per poterlo fare, sia con riferimento alle eventuali pendenze in sospeso relative all’attuale gestione sia per motivi ambientali, considerato le contestazioni subite direttamente da parte di una certa tifoseria. C’era la possibilità peraltro di collaborazioni importanti, quale ad esempio quella di Amorino Ingrosso, ma anche lui ha convenuto con me rispetto alle problematiche a cui ho fatto riferimento. Aggiungo, poi, che da parte mia non ho preteso alcun pagamento di penale, tanto per sgombrare il campo da equivoci e facili strumentalizzazioni, l’unica pretesa – conclude – è stata solo ed esclusivamente quella di salvaguardare il titolo sportivo, che appartiene di diritto all’intera città di Gallipoli”.

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