GALLIPOLI – Calvi: “L’orizzonte si è rasserenato, in settimana credo ci sarà la sterzata decisiva…”
Sandro Quintana e Marcello Barone: sembra essere questa la soluzione più consistente per salvare il calcio a Gallipoli. L’attuale numero uno, dimissionario, e l’ex presidente giallorosso hanno convenuto come il punto fondamentale per ripartire sia quello legato allo stadio. Il “Bianco”, seppur glorioso, è oramai un impianto superato, deficitario in molte, tutte probabilmente, le sue criticità e di conseguenza inappropriato per un palcoscenico quale la Serie D e per improntare e programmare un nuovo corso di stampo manageriale a medio-lungo respiro.
Anche il vice presidente Davide Calvi, dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, è intervenuto sulla vicenda, palesando un certo ottimismo: “Non possiamo che prendere atto delle intenzioni di chi come Marcello Barone ha contribuito al rilancio del calcio a Gallipoli. Il suo è un ragionamento che riguarda tanti aspetti della vicenda, ha posto in evidenza le carenze che rivengono da avere a disposizione un impianto sportivo non più consono rispetto ai tempi che corrono. A mio parere, in settimana ci sarà la sterzata decisiva per intraprendere il percorso risolutivo della crisi societaria. D’altra parte, si stanno avvicinando le scadenze e sarebbe improponibile poi dover affrontare tutto di corsa e magari su scelte importanti incappare in qualche errore di valutazione. Non c’è dubbio che, rispetto a qualche settimana fa, l’orizzonte non sembra essere più cupo ma in un certo senso si è rasserenato, ora tocca agli attori protagonisti rendere godibile la visione complessiva”.
Sulle scelte da operare per il Gallipoli, invece, Calvi torna ad essere più ermetico: “È presto per articolare un organigramma societario, ciò che conta è che le buone intenzioni da parte di tutti si tramutino in fatti concreti, solo così sarà possibile avere certezza sulle strategie sa intraprendere. C’è da aspettare ancora poco – conclude – , a breve tutti quanti avremo le idee decisamente più chiare”.
