[ESCLUSIVA SS] SERIE D – Mister Campana: “Lascio il Campania al momento giusto. Futuro? Allenare in Puglia un privilegio…”

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Campania e Puglia sono da sempre accomunate da accese rivalità sportive oltre che dalla spiccata presenza di “piazze calde“. Numerosi sono i passaggi di giocatori e di allenatori (Maiuri è l’ultimo in ordine di tempo) e altri ne potrebbero arrivare. Mister Rosario Campana è sulla lista della spesa di diverse squadre, anche pugliesi, ma lui non si sbilancia: “Continuerò ad allenare“- esordisce il mister -“e sto valutando ogni scenario possibile“.

Tante le squadre che lo hanno cercato: “Tante proposte alcune arenatesi all’inizio come con la Battipagliese, il Marcianise. Contatti anche con il Terracina che, alla fine, ha preferito Bacci. Con il Gladiator era quasi fatta ma la cordata che mi cercava si è trasferita a Pozzuoli. Con il supporto dell’agente FIFA Luca Bindi, di Pistoia, siamo in contatto con una Serie B maltese e con la Pro Sesto: è ancora presto“.

Il suo addio al CTL Campania, dopo una lunga e proficua collaborazione, ha fatto clamore. Ha portato questa squadra dalla Prima Categoria sino alla Serie D; pochi allenatori possono vantare un percorso simile. Cosa spinge un tecnico a lasciare una sua creatura dopo tanti anni?

Credo che dopo sei anni di grandi vittorie dove abbiamo vinto tutti i campionati, un sesto ed un’ottavo posto in un campionato proibitivo come la Serie D (con poche risorse) fosse giunto il momento giusto per cambiare. Ma mi accorgo che fare bene conta poco mentre si fa affidamento sulle amicizie che non tengono conto dei risultati. Purtoppo dalla Lega Pro in giù è un fattore comune a molti…”

Mercato dilettantistico sostanzialmente piatto. Quasi nulli i trasferimenti ufficiali, poco importa se siano allenatori o giocatori. A Nardò e Bisceglie ancora non si conosce il nome del mister… (Mister Campana ci anticipa uno scoop)

So che a Bisceglie sono in contatto con il mister che guidava il Taranto (Pettinicchio, ndr). In Puglia ci sono piazze dal palato fine e tifoserie importanti. A Bisceglie noi uscimmo tra gli applausi, cosa molto rara in questi campionati, dopo aver vinto 4-2. So che la tifoseria mi apprezza molto, almeno così mi dicono (ride, ndr). Dal mio punto di vista, allenare in Puglia è un privilegio ma è necessario fare i conti con dei budget sempre più limitati. Alla fine quasi tutti saranno pronti ai nastri di partenza: altri faranno affidamento all’improvvisazione“.

Dovesse allenare una squadra Pro (glielo auguriamo) a quale giocatore non vorrebbe rinunciare?

Per uno che crede ciecamente nel gruppo e nel lavoro di squadra è un delitto parlare di singoli. In ogni piazza, e per ogni esigenza, ci sarebbe il calciatore giusto da portare.

Ma se dovesse fare un nome?

Ho fatto debuttare diciotto under e, tra gli over, pochi avevano esperienze in Serie D, quasi nessuno: solo apparizioni. Quest’anno molti ’95 hanno fatto bene, Bosco in primis. Poi cito Ciccarelli, Chimenti, Petrazzuolo, Milone, tutti 95. Anche Ketà, ivoriano ’94, già pronto per una Lega Pro“.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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