[ESCLUSIVA SS] NARDO’ – Margagliotti: “Non distruggete il Nardò Calcio. I politici ci hanno ridicolizzati. Futuro? Vi dico tutto…”
"Non distruggete una realtà come il Nardò Calcio, questa tifoseria unica ed invidiabile merita tanto". E' un appello patriottico quello di Salvatore Margagliotti, neretino doc e allenatore in seconda granata. I nostri microfoni lo hanno raggiunto in esclusiva, tra rimpianti, futuro, gioie e attente analisi.
Mister, qual è lo stato attuale dello staff tecnico? Siete in attesa di comunicazioni da parte della società?
"Ora come ora lo staff tecnico è in stand-by. Siamo in attesa di sviluppi e comunicazioni da parte della società, ma soprattutto di qualcuno che possa portare nuove risorse per il Nardò Calcio".
Sembrano due le ipotesi future per il club: ripartire da un campionato inferiore o affidarsi a una cordata di imprenditori. Quale credi sia la strada più percorribile?
"Entrambe. L'importante è mettere fine a questo incubo che va avanti da novembre dell'anno scorso. Certo, la prima ipotesi significherebbe rendere vani gli enormi e incredibili sacrifici che abbiamo fatto da agosto a maggio. I nostri rappresentanti comunali ci hanno riempito di chiacchiere e promesse non mantenute, ridicolizzandoci poi con un misero contributo".
Per te è stata senza dubbio una stagione positiva. Non solo allenatore in seconda, ma delle volte anche primo…
"Senza ombra di dubbio una stagione più che positiva, che mi ha dato la possibilità di imparare tanto e che mi ha formato sotto tutti gli aspetti. Ho avuto anche la possibilità di sostituire mister Longo (nella foto accanto, ndr) nelle tre giornate di squalifica. Ho nel cuore in special modo la gara con l'Oppido Lucano, in cui abbiamo raggiunto la matematica salvezza".
Il tuo futuro è legato al Nardò o bolle qualcos'altro in pentola?
"Vorrei tanto legarmi al Nardò perché da neretino è un'emozione unica, abbiamo una tifoseria fantastica. Tuttavia, non nascondo che c'è stato qualche contatto con squadre di categorie inferiore e settore giovanile. Una proposta è molto allettante, ma dovrei trasferirmi fuori: si tratta della seconda squadra del Berna, in Svizzera".
I calciatori non hanno dubbi: il Toro di inizio stagione aveva tutte le carte in regola per vincere il campionato. E' il pensiero anche di Totò Margagliotti?
"Con l'innesto di un under e di un attaccante (nelle vesti di vice-Garat), avremmo vinto campionato e Coppa Italia ad occhi chiusi. Squadra, tifosi e città sono stati privati di una grande soddisfazione, di un fantastico sogno. Avevamo una squadra costituita da grandi uomini che hanno fatto cose incredibili in situazioni paradossali. C'era l'entusiasmo giusto per ottenere grandi risultati, peccato".
Chi ti ha impressionato maggiormente tra i calciatori?
"Tutti, nessuno escluso. Vederli piangere il giorno dell'addio mi ha fatto capire quanto erano grandi umanamente. Dal punto di vista calcistico si sono dimostrati grandi professionisti, non si sono mai tirati indietro".
Nella seconda parte di stagione abbiamo visto all'opera diversi giovani interessanti. Chi credi abbia reali prospettive?
"Sicuramente Mariano, Salerno, Colucci, Nico Margagliotti e Della Tommasa avranno un brillante futuro. Hanno fatto molto bene nella seconda fase del campionato".
