Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – Armonia contro il suo passato: “Gladiator, il Toro ha una tifoseria super. Che ricordi quel gol in granata…”

Più di un decennio. Ne è trascorso di tempo da quando un giovane scugnizzo napoletano, di nome Nicola Armonia, muoveva i primi passi nel calcio che conta con la maglia del Nardò. In granata il centrocampista offensivo sammaritano ha vissuto due stagioni, entrambe in Serie C/2. Nel 1998/99 collezionò solo tre presenze; 23 gettoni e un gol in quella successiva. Domenica, col suo Gladiator, si ritroverà di fronte il suo passato. Noi di SalentoSport, in esclusiva, abbiamo quindi tastato il polso di Nicola Armonia.

Nicola, arrivate a Nardò da capolista. Credi che il Gladiator abbia le carte in regola per vincere il campionato?

“Vincere il campionato è un obiettivo che non rientrava nei programmi iniziali. A livello economico ci sono squadre più attrezzate per primeggiare, vedi l’Ischia. Noi pensiamo a fare bene partita dopo partita, poi a fine campionato tireremo le somme”.

Quali sono i punti di forza della vostra squadra?

“Sicuramente il gruppo, siamo una squadra molto unita e abbiamo costruito una vera famiglia fin dal primo giorno di ritiro”.

Cosa invece il Gladiator deve temere del Nardò?

“Il supporto dei tifosi, che sono un vero e proprio dodicesimo uomo in campo. E poi hanno sempre Majella, che qualora recuperasse dall’infortunio è un calciatore che ti crea sempre problemi”.

""In granata hai vissuto due stagioni: iniziamo dalla prima, quella del 98/99, in Serie C/2. Il Toro raggiunse la salvezza, ma non fu una stagione felicissima a livello personale…

“No, era il mio primo anno nei professionisti. Inoltre ero reduce da un lungo infortunio che mi ha compromesso l’intera annata. Accumulai solo poche presenze nel finale di stagione”.

Poi ti sei rifatto l’anno successivo, quando hai collezionato 23 presenze ed un gol, con il L’Aquila. Raccontacelo…

“Quel gol non lo dimenticherò mai, fu la mia prima rete nei professionisti. Daniele Vantaggiato si involò sul fondo e scaricò il pallone dietro, io arrivai in corsa e di prima la calciai con potenza proprio sotto l’incrocio dei pali. Fu una grande emozione, un ricordo indimenticabile”.

La stagione 99/00 però culminò con la retrocessione, anche se poi il Nardò fu ripescato…

“Quella fu un’annata sfortunata, perché retrocedemmo dopo i play-out, quando perdemmo con la Turris nonostante fossimo in vantaggio di due reti. Comunque, i quattro anni passati in Salento, al di là delle rivalità perché io ho vestito le maglie sia del Nardò che del Tricase, li porterò per sempre nel cuore. Ho dei bellissimi ricordi sia per i posti in cui ho giocato che per le persone che ho avuto la fortuna di conoscere”.