[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Alla scoperta di Portaccio: “Umiltà, sacrifici e motivazioni. Il mio grazie a…”

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Foto: a sinistra, Andrea Portaccio (©Coribello)

Esordire in D dal primo minuto al Fanuzzi di Brindisi contro una corazzata come quella biancazzurra non è mai facile, farlo con la personalità e la tranquillità di un veterano non è da tutti: questo è in poche battute l’esordio in prima squadra del giovane centrocampista, classe 1996, Andrea Portaccio, che in esclusiva abbiamo intercettato.

Andrea, spesso si dice che la prima volta non si scorda mai: quali sono i ricordi e le emozioni che ti porterai dietro di questo esordio? “Certamente è sempre una grande emozione esordire in una prima squadra come quella del Gallipoli, se deve essere sincero non me l’aspettavo nemmeno, visto che di allenamenti con questo nuovo gruppo ne ho fatti ben pochi; un grazie particolare lo devo a mister Quaranta e a tutti i miei compagni che mi hanno molto aiutato in questo esordio. I ritmi, i tempi di gioco e la tenuta sono molto diversi, ma grazie, appunto, all’aiuto di tutti sono riuscito a mantenere per l’intero arco della gara; sono dispiaciuto per il risultato, perché per quanto dimostrato meritavamo almeno il pareggio”.

Dopo un esordio è sempre tempo di ringraziamenti, a chi senti di rivolgere il tuo pensiero in questo momento? “Di ringraziamenti da fare ne avrei un bel po’, ma due persone in particolare mi sembra doveroso citarle. Uno su tutti è mio padre che mi è stato sempre vicino, dedicandomi tempo e sacrifici per poter alimentare quello che era il mio sogno; un altro ringraziamento doveroso lo rivolgo a mister Giumentaro che mi è stato vicino per ben quattro anni, gettandomi le prime basi e cercando di formarmi prima come uomo e poi come calciatore. Insieme a loro ringrazio anche tutto lo staff del Montefiore, scuola calcio in cui sono cresciuto”.

Dopo l’esordio e la partenza di qualche ’96, pensi che sia arrivato il momento di giocarti le tue carte già da quest’anno? “Prima di giocarmi le carte, ho bisogno di migliorare e crescere in molte situazioni, sia dal punto fisico sia dal punto di vista tecnico. Io, dal mio canto, cercherò di lavorare sempre al cento per cento cercando di farmi trovare sempre pronto”.

Dando uno sguardo al futuro, dove vuole arrivare Andrea Portaccio? “Come ogni ragazzo che gioca a calcio, il mio sogno è quello di fare quanta più strada possibile, sempre con grande umiltà e sacrificio, solo così si possono raggiungere alcuni traguardi. Io, personalmente, nel cuore e nella mente porterò sempre il discorso fatto da mister Volturo il primo giorno di preparazione, in cui segnò come punti cardine da cui partire, umiltà e motivazioni: cercherò sempre di seguire quell’insegnamento, poi se non riusciró a raccogliere nulla significa che sarà stato giusto così”.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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