DILETTANTI – Alberto Villa analizza la corsa delle salentine di Serie D ed Eccellenza. E sul suo futuro con Calabro…

"Il girone H è il più duro a livello nazionale. Punto sul Cerignola ma che bravo il Nardò di Taurino! In Eccellenza credo che il Casarano si porterà a casa campionato e Coppa". Poi parla del Gallipoli e della sua nuova esperienza insieme all'ex tecnico del Carpi

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Foto: A. Villa (©M. Coribello)

Dopo un anno e mezzo alla guida del Gallipoli ricco di soddisfazioni, mister Alberto Villa ha deciso di seguire una nuova strada che ad oggi lo porta ad essere spettatore di lusso dei nostri campionati.

Campionati di Serie D ed Eccellenza che vedono dei cammini interessanti da parte delle salentine, che come spesso accade, si stanno confermando come realtà ormai affermate delle categorie sopracitate.

“Il girone H come ormai da tradizione – analizza Alberto Villa si sta confermando come il girone più difficile della quarta serie nazionale; tra le prime forze del campionato vedo Picerno, Cerignola e Taranto, con i ragazzi di mister Bitetto certamente una spanna sopra le altre, anche se tanto dipenderà dai movimenti che si registreranno nel mercato di riparazione, ma ad oggi il mio pronostico cade sul Cerignola. Molto bene – prosegue il tecnico di Soresina – stanno facendo anche altre squadre come Fasano, Andria e Bitonto, ma una nota di merito la devo spendere sull’assoluta rivelazione di questo campionato, vale a dire il Nardò di Roberto Taurino, che con un gruppo di ragazzini costruito per la salvezza sta facendo qualcosa di veramente straordinario, a conferma che il lavoro e là professionalità pagano sempre”.

Un pensiero non può mancare su quello che negli ultimi anni è diventato il suo campionato, vale a dire l’Eccellenza Pugliese: “Credo che sia campionato che Coppa, siano roba del Casarano – prosegue l’ex Gallipoli – perché a differenza del 99% delle società che ci sono in Eccellenza, può contare su di un presidente che tutti vorrebbero avere, ma non parlo a livello economico bensì a livello umano e di programmazione a lungo a termine, perché ormai molte società vivono sull’improvvisazione. Bene sta facendo anche il Brindisi che nonostante non vanti un’ampiezza di organico come quella dei rossoazzurri, sta riuscendo ad avere il loro passo; Avetrana e Otranto si stanno dimostrando le solite squadre ostiche, con gli idruntini dati sempre per morti ad inizio anno, ma che grazie ad un grande carattere e ad un ottimo allenatore riescono sempre a ritagliarsi il loro spazio. In piena linea con gli obbiettivi di inizio stagione è anche il mio Gallo, che nonostante qualche piccola difficoltà iniziale sta riuscendo a restare in scia delle big”.

Guardando a quella che è l’attuale Premier League Pugliese, forse resta un po’ di rammarico per non aver portato avanti un progetto che avrebbe potuto regalare qualche soddisfazione: “Nel calcio la controprova non esiste – spiega Villa -, l’unica cosa certa è che in un anno e mezzo si è costruito qualcosa di importante, considerando anche da dove si è partiti; avevamo una squadra molto forte, che esprimeva un grande calcio, ma soprattutto si era costruito un gruppo fantastico fatto di veri uomini. Oggi sono molto soddisfatto e contento per i miei ragazzi, che, con un ottimo mister come Claudio Luperto, stanno portando avanti un credo calcistico di un certo livello e ad oggi i risultati sono dalla loro parte; l’unico rammarico è non vedere i tifosi allo stadio, perché a Gallipoli sia da calciatore che da allenatore loro ci hanno dato sempre una grossa mano, sono stati il nostro valore dodicesimo uomo in campo e non posso che ricordargli sempre grande affetto”.

In chiusura Alberto Villa parla del suo futuro, che lo vedrà collaborare al fianco di un tecnico del livello di Antonio Calabro: “Il mio futuro sarà ovviamente legato a quello del mister – spiega Villa a giugno ho fatto una scelta ben precisa, quindi oggi siamo in attesa di una chiamata, con la speranza di farci trovare pronti e di cercare di fare molto bene; questi mesi ci sono serviti per girare l’Italia in largo e in lungo, vedendo tutte le categorie e studiando diverse metodologie di allenamento, per migliorare ed ampliare il bagaglio di conoscenza. La cosa strana – chiosa l’ex attaccante – è che un allenatore che ha vinto tre campionati negli ultimi cinque, conquistato i playoff in Lega Pro e fatto un campionato straordinario a Carpi restando nella parte sinistra della classifica per tutta la stagione, sia ancora a casa e questo la dice lunga sull’attuale situazione”.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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