Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

CASARANO – L’attacco latita. Fino a quando aspettare Da Silva?

Se il campionato fosse finito domenica alle 16,20, verrebbe da maledire i sogni. Perdere tre a zero, nel match più atteso, prima contro seconda e scivolare ad otto punti di distanza dalla vetta, sarebbe motivo più che sufficiente per nascondersi in un angolo e meditare per il futuro.

Buon per la Virtus Casarano che la stagione non si è chiusa ad Arzano e c’è ancora tempo per rimediare e alimentare la speranza di afferrare il treno per la C2. Il dilatarsi temporale del termine non può, però, sfuggire ad una disamina seria della situazione. I rossazzurri soffrono terribilmente a segnare (fino a quando aspettare Da Silva?) ma non perchè non riescano a costruire azioni da rete. Finalizzare, nel calcio, è fondamentale e se si spreca troppo, si viene puniti.

Anche con l’Arzanese è accaduta la stessa cosa. Anche domenica scorsa, un match, quello contro il Francavilla sul Sinni, dominato ma limitato ad un solo gol, poteva finire in parità se i lucani avessero meglio sfruttato un’occasionissima nel recupero.

Mister Silva non poteva avere la bacchetta magica e risolvere i problemi, ritrovandosi, per giunta, con la sfida al vertice cinque giorni dopo il suo arrivo a Casarano. “No comment…” recita il sito del gruppo organizzato dei Cusp 1980: la delusione dei tifosi è tanta e comprensibile. Alcuni dati numerici devono far riflettere. Nelle ultime 4 gare, la Virtus ha realizzato solo una rete e ha subito 2 sconfitte esterne; in 6 partite ha messo a segno più di 1 rete (Angri, Francavilla Fontana, Nardò, Gaeta, Grottaglie e Battipagliese) per un totale di 15, il che significa che nelle restanti 10 giornate di campionato ha centrato la porta solo altre 5 volte.