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CASARANO – I giovani, ossatura della Virtus che verrà 

Le giovanili della Virtus Casarano hanno concluso un'annata più che soddisfacente. Al "Capozza", si sono ritrovati i vertici societari per celebrare un vivaio che promette soddisfazioni negli anni a venire: "Chiudiamo la stagione con un bilancio lusinghiero – spiega il responsabile del settore giovanile, Giuseppe Pisanò abbiamo seguito circa 120 ragazzi, suddivisi in 6 squadre più la scuola calcio. In tutte le categorie, dagli Esordienti, alla Juniores, la Virtus ha vinto i propri gironi di Giovanissimi Provinciali (allenatore Donato Rausa), Giovanissimi Regionali (allenatore Ezio Ruggeri), Allievi (allenatore Sebastiano Russo) e, per il secondo anno consecutivo, Juniores (allenatore Gianluca Martina) che è approdata alle finali nazionali di Camaiore, uscendo di scena, imbattuta, solo ai calci di rigore, ma comunque risultando una delle quattro squadre migliori d’Italia. Altro dato che vede premiato il lavoro tecnico è che ben 8 nostri ragazzi hanno felicemente esordito quest’anno, in Serie D”.

Il presidente Ivan De Masi pone l’accento sull’importanza che la società dà al settore giovanile che, non a caso, è stata la prima pietra su sui è sorta la Virtus, sei stagioni or sono: “E’ nostro fermo intendimento – dice – continuare su questa scia anche perché i risultati ottenuti da questo gruppo di persone è stato straordinario. Il nostro settore giovanile vanta professionalità eccellenti che mettono al servizio dei ragazzi la loro competenza, unita alla passione per i giovani e per il calcio. Di ciò vi sono grato, come sono grato alle famiglie che ci affidano i propri ragazzi”.

Poi il saluto di Paride De Masi che sottolinea quanto sia importante, al giorno d’oggi, per una società di calcio, avere una solida base come il settore giovanile: “Sabato sera questo stadio ha ospitato i protagonisti del passato, oggi questo magnifico contenitore, ospita il futuro. Al giorno d’oggi, non si può intendere di fare calcio, senza una programmazione seria, ma soprattutto, senza prescindere dai giovani. Cito due esempi: il Gubbio e il Foggia, società che non solo credono nei giovani, ma li hanno resi protagonisti in Prima divisione, puntando esclusivamente su di loro con il Gubbio che, addirittura, è approdato in serie B. Casarano, in questo senso, è un’oasi felice – prosegue Paride De Masi vantiamo con orgoglio un settore giovanile di conclamato spessore e che ci consente di pensare seriamente che può essere considerata la base da cui ripartire per l’immediato futuro della Virtus. In periodo difficile per tutti, in cui il calcio stesso è dilaniato da azioni illecite, perpetrate dagli stessi protagonisti che compromettono seriamente uno sport popolare e tanto amato, stare qui, stasera, a parlare di gioventù che con senso del dovere e con il famoso attaccamento alla maglia, guidata da tecnici preparati e scrupolosi e dirigenti appassionati, mi riempie d’orgoglio e ci fa guardare il futuro con meno apprensioni, anche perché il futuro siete voi”.