CASARANO – De Masi: “Serve più convinzione”
Tegola per la Virtus Casarano: il baby Salvadore ha rimediato uno stiramento e resterà fermo per almeno 15 giorni. In recupero Calabro (rientrerà con il Boville Ernica) e De Toma, nessun problema per Palma. Intanto, il presidente Ivan De Masi traccia il bilancio del 2010 guardando all’anno da poco iniziato.
Presidente, qual è il bilancio del 2010?
“Il bilancio potrebbe essere condizionato dal fatto che non siamo riusciti a centrare l’obiettivo promozione che c’eravamo prefissato a inizio stagione, ma, nonostante ciò, non me la sento di ritenere del tutto negativo il 2010. Se penso, ad esempio, che a fine luglio, dopo la traumatica uscita di scena dello sponsor storico e di riferimento, il calcio, a Casarano, poteva morire, ed invece siamo qui, dopo non poche peripezie e grazie a sacrifici, anche di natura personale, a lottare ancora per un nobile obiettivo, scongiurando una fine ingloriosa, allora ritengo che il 2010 si possa archiviare con un bilancio di assoluta parità”.
L’istantanea più bella dell’anno trascorso ?
“Onestamente mi riesce difficile mettere a fuoco un’istantanea ed etichettarla come la più bella. Diciamo che ci sono stati vari momenti da ricordare e sempre legati ad un successo della Virtus che, soprattutto a metà campionato, ha dato vita ad una rincorsa straordinaria, dopo la sciagurata partenza ad handicap”.
Cosa invece ricorderà negativamente più di ogni altra cosa?
“Qui non posso avere incertezze: l’amarezza, la delusione e la rabbia provate in quegli incredibili minuti finali della gara di playoff con la Forza e Coraggio, nel maggio scorso. Mai viste cose del genere in una gara di calcio che ha avuto il potere di lasciare un profondo e amaro strascico in tutta la tifoseria. Si dirà che è il bello del calcio, ma provare quelle incredibili sensazioni sulla propria pelle non è proprio consigliabile”.
Che 2011 sarà per la Virtus Casarano?
“Mi auguro di grandi successi anche se, mi rendo conto, che la nostra è sempre più una corsa ad ostacoli. Ad ogni buon conto non bisogna demordere. Ci sono ancora 15 gare da giocare e nel calcio, come appunto ha dimostrato la già citata gara con la forza e coraggio, tutto è possibile, a patto che si continui a lottare con determinazione e grande forza di volontà”.
Perché a suo avviso manca la continuità di vittorie necessaria per puntare decisi alla vetta?
“Potrebbe sembrare un alibi di comodo rifugiarsi nel fatto che, ad esempio, soprattutto negli ultimi periodi, siamo stati falcidiati da infortuni che hanno condizionato non poco l’assetto della squadra. Oltre a questo ritengo che al Casarano manchi un po’ di convinzione nei propri mezzi. Il campionato, questo campionato, ci ha insegnato che non basta possedere nomi altisonanti in squadra se manca l’autodeterminazione e il calarsi sempre con lo spirito giusto, nel clima di ogni gara, spesso abbandonando il fioretto per usare la scimitarra, con quel pizzico di cinismo che non guasta. Risultare belli esteticamente, ma poco produttivi, non produce punti in classifica”.
La prossima gara contro il Boville?
“Da qui in avanti ogni gara è un esame da superare a pieni voti per non perdere di vista il primo posto in classifica. Non esistono gare abbordabili o complicate: purtroppo anche il mezzo passo falso di Grottaglie ha contribuito a rendere più impervia la nostra corsa sull’Arzanese. Perciò anche domenica con il Boville sarà un’altra battaglia da vincere ad ogni costo, anche con l’aiuto determinante dei nostri tifosi”.
