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BRINDISI – Flora polemico: “Se il calcio non piace vedessero basket e hockey. Disposto a mollare…”

Il numero uno del Brindisi, Antonio Flora, intervenuto alla trasmissione “100 Sport Magazine”, ha lanciato una provocazione sul futuro societario biancazzurro. “Mi sono innamorato di questi tifosi e di questi colori. Se c’é qualcuno in grado di fare il bene del Brindisi – afferma il patron – sono pronto anche a fare un passo indietro, rinunciando ai miei crediti, ma vi assicuro che non c’è nessuno. Ho anche aperto le porte della società ad eventuali soci, a qualcuno che volesse affiancarmi. Ovviamente dovrebbe trattarsi di persone disposte ad avviare un grande progetto perché sapete che a me i campionati anonimi non piacciono”.

“Probabilmente – prosegue Flora chiunque altro al mio posto sarebbe andato via a metà stagione ed io stesso l’ho fatto in altre piazze. Qui non me la sono sentita perché è diventata una questione di orgoglio. Sono stato onorato di essere applaudito sotto la curva ‘Michele Stasi’ prima della gara col San Severo. Qualcuno alla fine della partita in verità mi ha detto che sarei dovuto andare via in quanto barese ma capisco il nervosismo del momento”.

Infine, dito puntato contro il disinteresse generale ravvisato nei confronti del sodalizio biancazzurro. “Quello che non accetto – conclude – è che a Brindisi il calcio non interessi. Ma non si rendono conto del veicolo promozionale che rappresenta per il territorio? Se è cosi che me lo dicano e consegno il titolo al sindaco senza continuare a smuovere mari e monti per dare un futuro a questa società. A quel punto a Brindisi si vedessero il basket e l’hockey sul prato se il calcio non piace”.